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Aggiornamento di Adobe Creative Cloud: l’errore U44M1I210

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Qualche giorno fa l’applicazione Creative Cloud Manager mi segnala un aggiornamento per Photoshop, la versione 14.1.2. Come al solito ho premuto sul pulsante Update. Parte il download dell’aggiornamento (circa 170 MB) ma quando si tratta di iniziare l’installazione si blocca con l’errore U44M1I210: failed to extract update. Cercando un po’ in rete, principalmente sui forum del supporto Adobe non ho trovato grandi consigli se non quello di reinstallare il Creative Cloud Manager (non le applicazioni installate, solo il manager), cosa che non ho fatto perchè troppo lunga.


Adobe Creative Suite CS2 gratis? Magari!

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Lo ammetto, pur con una punta di scetticismo, ci ero cascato pure io. Nella giornata di ieri sui social network è rimbalzata la notizia che Adobe avesse rilasciato la Creative Suite CS2 gratis.

Provando ad accedere al link per il download effettivamente si potevano vedere i seriali per l’attivazione, bastava solo essere loggati con un account Adobe. Per quanto potesse essere strano era comunque plausibile che una versione di 7 anni fa dei più famosi prodotti Adobe quali Photoshop, Acrobat e Premiere fosse disponibile gratuitamente. Ho pensato che fosse un modo per Adobe per attirare nuovi utenti e portarli gradualmente ad acquistare una licenza, magari alla recente (e utilissima) Creative Cloud.


Lo strano caso dei colori sballati tra Lightroom e Photoshop

Sembra il titolo di un giallo e un po’ in effetti l’ho vissuto come tale ma il colpevole non era il maggiordomo col candelabro nella sala da pranzo. C’entrano invece Lightroom e Photoshop, non necessariamente in quest’ordine.

Partiamo dall’inizio che è sempre una buon punto di partenza. Una mia amica mi scrive tempo fa per dirmi che aveva un problema con Photoshop. Dopo aver elaborato delle foto con Lightroom, aprendole in Photoshop le risultavano con colori differenti. Un po’ sbiadite, colori slavati e scialbi, la tipica situazione da gestione dei profili colore sballata. Partendo da questa premessa è nata un’esperienza che pensavo di risolvere in pochi minuti e che invece è durata circa 3 mesi, costellata di telefonate, chat, video call su Skype e terminata con una lunga sessione di troubleshooting in remote desktop tra Torino e Amsterdam.


Il DNG lossy non è poi così lossy

L’altro giorno ho scritto un post a proposito del formato Digital Negative di Adobe. Fino a qualche mese fa era un formato che personalmente non mi sembrava particolarmente interessante. Nel post sono stato un po’ critico verso i vantaggi che Adobe propone per convincere ad usare questo formato.

Con l’aggiornamento delle specifiche DNG però è stata introdotta una novità che mi ha fatto ripensare ad esso sotto una luce diversa. Oggi è possibile convertire i RAW con una compressione lossy, ovvero con una perdita di dati, che produce un file DNG dal peso ridotto. Prima di vedere come sfruttare questo particolare formato però ho pensato di fare qualche prova per capire quanto sia effettivamente la perdita di informazioni.


Photoshop è troppo caro? Affittalo!

Photoshop è caro. C’è poco da dire, ha un costo elevato. Però è anche lo standard de facto per lo sviluppo delle foto. Nelle ultime versioni hanno introdotto dei tool che lo rendono uno strumento indispensabile per elaborare le foto in maniera rapida e professionale.

Ormai quasi tutti i fotografi, dal professionista all’appassionato, ce l’ha installato sul proprio computer. Purtroppo, visti i costi, spesso viene installata una versione pirata scaricata da internet. Queste versioni però hanno dei limiti. Ad esempio, tralasciando le implicazioni etiche e legali, non possono scaricare gli aggiornamenti come Camera Raw e se hai appena acquistato l’ultimo modello di macchina fotografica può essere un problema.

E allora che fare? Le versioni pirata sono monche ed illegali, quelle legali costano un botto. La soluzione potrebbe essere la nuova Creative Cloud.


 
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