Intervista a Giorgio Fochesato

Giorgio Fochesato

Come è nata la tua passione per la fotografia?

In realtà non sono un storico appassionato di fotografia come spesso si sente dire ai fotografi. Mio nonno non aveva una reflex, mio padre nemmeno e io non pensavo molto alla fotografia fino ai 23-24 anni. Ovviamente mi è sempre piaciuto fotografare, come più o meno a tutte le persone a cui lo si chiede, ma non ero un “fanatico” e tutt’ora non mi sento tale.Facevo le foto delle vacanze con una supercompatta da 2 Megapixel, mi divertivo a partecipare ad una community online dove si davano giudizi sulle foto, era un modo per passare il tempo durante le noiose giornate in ufficio. Poi ho fatto un Viaggio che mi ha cambiato la vita e il modo di vedere le cose, in Australia per 4 mesi, da solo, zaino in spalla. Sono tornato in Italia e ho deciso che nella vita volevo viaggiare e dedicare le mie energie in questo progetto piuttosto che passare le mie giornate chiuso in un ufficio tra una pausa caffè ed un’altra… ho cercato, cercato, cercato ed un giorno ho scoperto iStock. Mi sono iscritto immediatamente senza pensarci e ho comperato una reflex appositamente. L’unico scopo era quello di farne il mio lavoro e viaggiare per il mondo (in realtà le cose non sono state così semplici, ci sono stati mesi di notti insonni e week-end dedicati a questo progetto…). Quindi per me la fotografia è un mezzo (piacevole) per viaggiare.

Qual è il genere fotografico con il quale ti esprimi meglio?

Professionalmente ho un buon occhio per i dettagli della vita quotidiana che si adattano alla fotografia d’archivio, chiamiamola street photography. Le soddisfazioni maggiori a livello personale me le danno le fotografie naturalistiche/paesaggistiche. Mi piace provare tutto e cimentarmi in nuove sfide, quindi spazio a 360°. Per fare reportage è necessario immergersi al 100% in un ambiente, non capita spesso di avere la possibilità di farlo. Sicuramente non amo (per il momento) i ritratti, ma ritengo che la fotografia sia un percorso prima di tutto personale, quindi prima o poi arriverà anche questo genere tra i miei preferiti.

 

Quali sono i maestri della fotografia che ispirano il tuo lavoro?

Ho un nome fisso tra i grandi Maestri delle fotografia: Ansel Adams. Le sue fotografie paesaggistiche in bianco e nero tolgono il fiato. Sogno di averne una stampata nel salotto di casa. Se vogliamo parlare di iStock e della mia professione allora il mio fotografo di riferimento nel microstock è Valentin Casarsa, una grande persona a livello umano ed un grande maestro per questa professione.

Che attrezzatura usi abitualmente?

Scatto con una Canon EOS 5D mark II, ho cinque lenti: Canon 50mm f1.4, Canon 24-105mm L f4, Canon 70-200mm f4 L IS, Canon Fisheye 15mm e una Lensbaby Composer. La mia preferita è il 50mm, ma ultimamente la uso poco per lavoro… dovrei usarla di più perché guardare le cose attraverso una lente fissa apre la mente. La Lensbaby è divertente, aiuta a cambiare prosepettiva e fa tornare la fotografia uno svago. A livello di hardware ho un iMac da 24″ e un MacBook 13″ che uso quando viaggio.

Qual è l’elemento della tua attrezzatura al quale non potresti rinunciare?

Non c’è un elemento al quale non posso rinunciare. Potrei scattare con una Nikon e un 35mm, basta che faccia foto. Se si vendessero così tante foto a pellicola potrei scattare anche in analogico. Lo strumento più importante in questo lavoro sono i piedi. Spostarsi, muoversi, entrare e uscire dalle scene.

 

Dopo lo scatto che tipo di postproduzione applichi ai tuoi lavori?

A livello di strumenti uso Lightroom per fare il 90% del lavoro: correzione dei colori, contrasti, riduzione rumore, ecc. E’ lo strumento del quale professionalmente non posso fare a meno. Poi faccio qualche piccola correzione con Photoshop, ma nulla di troppo complesso: clone e digital noise sono i miei strumenti preferiti. Sicuramente mi piacciono molto le foto con toni desaturati e molta vignettatura, ma cerco di variare anche nello stile. Uno stile vario permette di avere uno spettro di clienti più ampio.

 

Cosa diresti a chi si sta facendo i primi passi nel mondo della fotografia?

“Uscite di casa e scattate”. Non c’è modo migliore di imparare se non quello di scattare. Poi guardate molte foto su internet, sfogliate molti libri. Non soffermatevi su un solo stile, ma provatene molti. Ogni nuova nozione vi aiuterà a trovare un vostro stile e un vostro metodo di lavoro. Cimentatevi in nuove sfide, anche difficili. Tutto insegna a crescere.

 

Un consiglio a chi vuole diventare un professionista?

Quasi ogni giorno attraverso il mio blog ricevo email di aspiranti fotografi che mi chiedono consigli. Pochi di loro hanno un sito web o un account su Flickr. Trovo che sia una mancanza assoluta. Il consiglio che do a chi vuole essere un fotografo professionista è di diventare un esperto di internet e della tecnologia in generale. Sono poche le eccezioni di fotografi che si muovono in questo settore senza un sito web, senza conoscenze informatiche. I tempi corrono, è necessario correre dietro alle tecnologie. Prima ancora di fare un bello scatto.

 

Come si sta evolvendo il mondo della fotografia?

La fotografia è radicalmente cambiata perché con internet ora veniamo sottoposti a migliaia di nuove fotografie ogni giorno. Su Facebook e su Twitter per esempio. Poi abbiamo i cellulari, possiamo passare la giornata a fare fotografie col cellulare. Sono foto. Quindi il valore che si da ad una singola fotografia è drasticamente sceso. Oramai siamo tutti potenziali fotografi. Se aggiungiamo che le tecnologie di alto livello ora sono disponibili a prezzi molto più bassi rispetto a dieci anni fa, ci rendiamo conto che fare fotografie belle e vendibili è diventato molto più facile. In tutto questo mettiamoci dentro il microstock che non ha fatto altro che anticipare i tempi… è un riassunto di quello che è successo: mercato mondiale su internet, possibilità di vendere fotografie per tutti e prezzi micro per raggiungere il più alto numero di clienti possibile. Non so come cambierà la situazione nei prossimi anni, tutto dipenderà dalla tecnologia. Si torna al discorso della domanda precedente. Tenersi aggiornati tecnologicamente ci aiuta a seguire il mercato.

 

Digitale o Analogico?

Analogico

Colore o bianco e nero?

Bianco e Nero

Concorsi o outsider?

Outsider

Flash o luce naturale?

Luce Naturale

Tecnica o istinto?

Istinto

Obiettivi fissi o zoom?

Fissi

Fotoritocco o post produzione?

Post produzione

Accademia o autodidatta?

Autodidatta

Nikon, Canon o basta che scatti?

Canon

Dove ti si può trovare su internet?

Ho un sito personale dove potete leggere qualcosa in più su di me: giorgiofochesato.com

Ho un blog www.unitalianosuistock.com dove insieme ad altri fotografi parliamo di  di microstock, un buon modo per avvicinarsi a questo mondo. Se poi non siete esausti di me, potete cercarmi anche su Twitter (@gioadventures).

Rock on ;-)

 

 

Torna alla pagina delle interviste


Lascia un commento


*

 
QR Code Business Card
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: