Intervista a Fortunato Gatto

Fortunato Gatto

Come è nata la tua passione per la fotografia?

Rimasi folgorato dal paesaggio irlandese nell’estate del 2006, da lì cominciai a sviluppare un certo interesse per la fotografia paesaggistica. Tutto ciò cascò a pennello dato che sempre nello stesso periodo mi trovavo in piena crisi espressiva. Se devo essere sincero preferisco definirmi appassionato di paesaggio e natura prima ancora che di fotografia.

Qual è il genere fotografico con il quale ti esprimi meglio?

Credo di poter dire senza alcun dubbio che la fotografia paesaggistica è l’ambito in cui mi trovo più a mio agio. Questo anche perché mi dà la possibilità di stare in mezzo ad un ambiente, quello naturale, in grado di rilassarmi e farmi evadere dalla vita quotidiana, lontano dalla folla e dall’urbanizzazione. Per me é uno stimolo di vitale importanza.

 

Quanto conta il fatto di vivere in Scozia, uno dei posti più affascinanti per i fotografi di paesaggio?

Il vantaggio più grande per me è l’urbanizzazione contenuta rispetto all’Italia, mentre parlando da un punto di vista puramente paesaggistico direi che i seascape scozzesi per: geografia, geologia e clima sono decisamente più interessanti rispetto ai nostri. Per il resto la nostra “amata” e sottovalutata Italia ha dei paesaggi che tutta l’Europa c’invidia, in particolare: montagne, vulcani (tutt’ora in attività), colline e fioriture, sono le prime cose che mi vengono in mente. Inoltre vivendo nell’area di Glasgow, quella più industriale di tutta Scozia percorro comunque e spesso diverse miglia per scattare. Mentre professionalmente parlando credo sia molto più complessa la situazione qui data la concorrenza.

Quali sono i maestri della fotografia che ispirano il tuo lavoro?

Mi sono inizialmente ispirato alla cultura anglosassone, leggendo libri dei vari: Ward, White e Cornish. Ho sempre ammirato anche i lavori di Rowell. Attualmente non m’ispiro a nessuno in particolare, cerco di seguire il mio percorso personale, evitando troppe influenze.

Che attrezzatura usi abitualmente?

Due corpi macchina 5D e 5D MKII, mentre per quanto riguarda le lenti vario da 17 a 200mm. Ritengo fondamentale avere con me anche i seguenti filtri: set di filtri graduati, polarizzatore e dei neutral density (da utilizzare con parsimonia). Accessori: Tripod, telecomando, Bussola, Card Iperfocale, Card per le maree e stivali.

Qual è l’elemento della tua attrezzatura al quale non potresti rinunciare?

Potrei citartene diversi, ma dopo essermi giocato parecchie paia di scarpe, direi proprio che un paio di stivali Wellington sono assolutamente necessari.

 

Dopo lo scatto che tipo di postproduzione applichi ai tuoi lavori?

Cerco di spendere meno tempo possibile davanti al PC. Trovo sia un controsenso per un fotografo di paesaggio (il quale si presume sia amante della natura) spendere ore per modificare un’immagine, sottraendole alla fotografia stessa… Personalmente mi limito alle seguenti azioni: saturazione, livelli e maschera di contrasto.  In casi particolari potrei utilizzare altri comandi, atti più che altro a correggere problematiche tipiche quali: aberrazioni, distorsione e vignettatura. Se un’immagine non mi convince, dopo cinque minuti di Photoshop, la cestino e cerco di ripensarla direttamente sul campo.

 

Un consiglio a chi si sta facendo i primi passi nel mondo della fotografia?

Uscire fuori a fotografare, cercare d’identificarsi in un genere, emozionarsi ma non farsi sopraffare dalle emozioni, infine quando si cominciano ad acquisire capacità tecniche di un certo livello è secondo me importante ricercare il proprio percorso personale. Si può e si deve anche sperimentare purché la luce venga sempre posta come principio fondamentale.

 

Un consiglio a chi vuole diventare un professionista?

Non saprei, non sono un professionista. Consiglio di godersi la propria passione senza troppi fronzoli, se poi il professionismo può contribuire con viaggi ed introiti per l’attrezzatura, ben venga.

Cosa vorresti per il futuro?

Continuare a scattare e cercare di migliorare in ogni aspetto, viaggiare di più e trasferirmi in un luogo ben più elitario rispetto alla mia attuale dimora situata nella provincia Glasgwegian.

 

Digitale o Analogico?

Digitale

Colore o bianco e nero?

Colore

Concorsi o outsider?

Per ora outsider, ma sarebbe meglio partecipare ai concorsi

Flash o luce naturale?

Luce naturale

Tecnica o istinto?

Entrambi

Obiettivi fissi o zoom?

Entrambi

Fotoritocco o post produzione?

Faccio fotografia, non Digital Art…

Accademia o autodidatta?

Autodidatta

Nikon, Canon o basta che scatti?

Canon, ma fondamentalmente basta scattare con materiale di qualità.

Dove ti si può trovare su internet?

Il mio sito personale è www.fortunatophotography.com, mentre DreamerLandscape è il sito che condivido con alcuni amici

 

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