Experience con i filtri

Filtri GNDI filtri hanno aiutato diverse generazioni di fotografi ad esprimersi in maniera decisamente creativa. Ne sono stati inventati alcuni davvero singolari per ottenere effetti molto artistici. Modificano la realtà catturata attraverso la macchina fotografica adattandola al messaggio che vuole trasmettere il fotografo. Con l’avvento delle macchine fotografiche digitali sembra che abbiano perso buona parte della loro utilità. Quasi tutti i filtri creativi che si trovavano nella borsa di un fotografo analogico oggi possono essere riprodotti con poco sforzo grazie ai software di fotoritocco e con una migliore qualità dell’immagine finale. Non tutti i filtri però sono sostituibili da un algoritmo matematico. Per questa ragione ho scritto alcuni articoli per mettere in evidenza i filtri che al giorno d’oggi, anche dopo l’avvento della fotografia digitale, trovano spazio per liberare la creatività del fotografo.

Buona lettura!


2 commenti

  1. Questa è stata la prima pagina del blog che ho visitato e che mi ha spinto a scoprire gli altri luoghi di questo “giardino” che trovo incantevole.
    Per i filtri, mi sono orientato su quelli della Lee o i meno costosi Hitech, credo che sia l’unico modo per evitare la dominante magenta dei Cokin.
    L’ holder Lee non è poi molto più costoso del Cokin Z Pro, quest’ultimo anch’esso non così facilmente acquistabile nei negozi di articoli fotografici e comunque di fattura inferiore rispetto al Lee Hoder. La differenza di costo tra i due credo sia dell’ordine di circa 30 euro.
    I prodotti Lee e Hitech non sono reperibili in Italia (non vengono importati), ma si possono facilmente acquistare in rete.
    Mi suggerisci qualche cosa?

  2. Ultimamente ho sentito parlare molto bene di http://www.morco.uk.com/
    Se acquisti qualcosa da loro fammi sapere come ti sei trovato. Finora i commenti che ho raccolto su di loro sono sempre stati entusiastici

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