Lightroom Mobile per iPad

Lightroom_mobile

Dopo un periodo di gestazione non troppo lungo, Lightroom sbarca su iPad. I possessori di un abbonamento Creative Cloud da oggi possono scaricare l’aggiornamento a Lightroom 5.4 che oltre ad introdurre come di consueto il supporto a nuove macchine ed obiettivi introduce Lightroom Mobile.

Lightroom Mobile è un’App che permette di selezionare ed editare foto direttamente dal tablet. Permette anche di importare le foto dal rullino dell’iPad e quindi da una macchina fotografica. Una vera svolta per l’editing in mobilità. Tra le persone che ne potrebbero beneficiare mi vengono in mente giornalisti sportivi e reporter ma anche viaggiatori per passione che non vogliono portarsi dietro un portatile.

Appena ho letto l’annuncio sul blog ufficiale di Lightroom ho scaricato l’upgrade e la App per provarla.

Ad oggi Lightroom Mobile è disponibile solo per iPad con iOS 7, quindi solo per i modelli di iPad 2 o superiori ma il nome fa pensare che non sarà riservato solo ai device della mela ma probabilmente arriverà anche per i tablet Android. Inoltre sul sito Adobe si accenna anche ad una prossima versione per iPhone. L’aggiornamento è riservato ai possessori di un account Creative Cloud (vedi il link precedente per tutti i dettagli) ma è comunque possibile scaricare una versione di prova per 30 giorni da questo link.

Con questa nuova versione è possibile sincronizzare una collection con la cloud Adobe e quindi averla a disposizione sul tablet. Nella nuova versione di LR a fianco ad ogni raccolta c’è una piccola casella di spunta per scegliere se rendere le foto della raccolta disponibili anche su Lightroom Mobile. Un’altra cosa molto utile aggiunta con questa versione è Lightroom Web: un sito web personale, collegato con l’AdobeID, dove è possibile pubblicare e condividere con chiunque le foto delle collection sincronizzate. Molto utile sia per i professionisti che hanno necessità di condividere le foto con i propri clienti, che per gli appassionati che le vorranno condividere con i propri contatti.

L’utilizzo della sincronizzazione è come sempre al limite dalla banalità.

  • Crei una collection con le foto da sincronizzare
  • Spunti la casellina per la sincronizzazione mobile
  • Attendi l’upload delle foto
  • Trovi tutto sul tuo iPad

Meravigliosamente semplice come ci ha ben abituato il team di sviluppo di Lightroom. La sincronizzazione è praticamente immediata, dipende dalla velocità della tua connessione e dalla quantità di foto sincronizzate, e funziona in entrambe le direzioni. Questo vuol dire che le modifiche fatte sull’iPad dopo pochi istanti le vedrai apparire su Lightroom e vice versa.

Una volta sul tablet le regolazioni che si possono fare sono le seguenti:

  • Tutte le regolazioni del pannello base
  • Applicazione di preset di sviluppo (di default)
  • Ritaglio e rotazione
  • Segnalazioni con le bandierine (segnalata o rifiutata)

L’editing è limitato ma ci sono tutte le regolazioni maggiormente usate. Non è da escludere che in futuro verranno aggiunte nuove regolazioni. I preset applicabili purtroppo non sono quelli che hai a disposizione nel modulo Sviluppo ma sono preimpostati e sufficienti per fare ritocchi veloci. La velocità di lavoro è stupenda: sul mio iPad di terza generazione le regolazioni sono fluide e veloci. Ho avuto qualche momento in cui l’App si è bloccata per un secondo quando stavo saltando velocemente tra un controllo e l’altro ma penso sia fisiologico. Il primo approccio è stato senza dubbio positivo.

completano l’esperienza di editing sul tablet alcune gesture utili. Ad esempio toccando con due dita si attivano in sequenza la visualizzazione dei metadati della foto e dell’istogramma. Durante la modifica delle regolazioni, toccando con tre dita e tenendo premuto si può vedere la foto originale senza modifiche. Utile per capire quanto ci si è spinti nella modifica.

Cosa avviene dietro le quinte?

Quando spunti la casellina di sincronizzazione Lightroom effettua sostanzialmente due passaggi.

  • Genera le Smart Preview delle foto della collection
  • Carica le Smart Preview sulla cloud Adobe

Le Smart Preview sono dei file DNG lossy ridimensionati a 2560 pixel sul lato più lungo che permettono di essere lavorate come se fossero dei file raw. Il formato DNG, di cui abbiamo già parlato, permette di diminuire le dimensioni dei file che vengono caricati sulla cloud e di non appesantire eccessivamente l’elaborazione sull’iPad. Lo spazio usato per l’upload delle smart preview usate dall’iPad non è condiviso con lo spazio incluso nell’abbonamento alla Creative Cloud per cui pare essere virtualmente infinito. Un’altra nota molto positiva è che se lavori una foto in Lightroom aggiungendo ad esempio delle regolazioni selettive oppure una qualsiasi regolazione che non faccia parte del pannello base, questa viene comunque visualizzata sul tablet. Non sarà possibile modificarla ma almeno se hai dato un mood vintage ad una foto che stai editando con iPad la troverai identica, con lo stesso stile.

Di seguito un video di Adobe che mostra il funzionamento dell’App

Insomma, un aggiornamento tanto atteso da molti, professionisti e non, che va a completare un prodotto già validissimo. Sicuramente apre scenari di utilizzi nuovi e interessanti con buona pace delle App come Mosaic che già offrivano strumenti simili ma a pagamento e decisamente più macchinosi.

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6 commenti

  1. Ciao, ti seguo da un po’ e trovo i tuoi post davvero molto utili.
    In questo caso credo però che l’affermazione “con buona pace delle App come Mosaic che già offrivano strumenti simili ma a pagamento” sia fuorviante in quanto Mosaic è utilizzabile sottoscrivendo un abbonamento esattamente come Lightroom Mobile.
    Allo stato attuale per chi ha acquistato la licenza stand-alone di LR non è possibile utilizzare LR Mobile.
    Tralasciando ogni considerazione sulla scelta commerciale di Adobe, segnalo che (per i possessori di iPad che non volessero sottoscrivere un abbonamento) è possibile utilizzare l’app Photosmith (a pagamento, ma una tantum) che ha tutte le funzioni di LR Mobile con in più la possibilità di applicare il rating e di effettuare la catalogazione tramite le parole chiave.

  2. scusate, vorrei correggere quanto sopra affermato
    Photosmith ha tutte le funzioni DAM di LR Mobile con in più la possibilità di applicare il rating e di effettuare la catalogazione tramite le parole chiave. Non ha funzioni di editing.

    ciao
    Maurizio

  3. Ciao Maurizio, quel che intendevo dire, ma che evidentemente non sono riuscito a spiegare bene, è che per usare applicazioni come Mosaic, oltre ad avere bisogno di una licenza di Lightroom, occorre pagarne una anche per Mosaic quindi i costi delle due applicazioni si sommano. Con Lightroom Mobile, che è disponibile solo per i possessori di Creative Cloud, è possibile effettuare selezione, rating, catalogazione ed un primo sviluppo pagando una sola licenza, con la comodità di sincronizzazione integrata e bidirezionale (su iPad vedi le modifiche fatte con LR e vice versa). Quando provai Mosaic quasi un anno fa, ricordo la complicazione nel dover fare gli upload, la mancanza dello scambio bidirezionale e le limitate funzioni, quindi penso che Lightroom Mobile sia decisamente più ergonomico e semplice.

  4. Ciao Alessandro, grazie per l’intervento.
    In effetti neanch’io sono riuscito a spiegarmi bene. :)
    Intendevo che, per il possessore di una licenza di LR, l’utilizzo di LR Mobile comporta un ulteriore (e continuativo) esborso.
    Poi, e questo è il mio esclusivo punto di vista, essendo abituato a lavorare su un monitor calibrato le possibilità di editing su un tablet le trovo poco interessanti mentre, al contrario, considero estremamente utili le funzionalità di rating e catalogazione che però attualmente mancano a LR Mobile dato che offre la sola possibilità di “rifiutare” o meno la foto. Da questo punto di vista Photosmith (che supporta pure la sincronizzazione bidirezionale) è un’applicazione completa che in tante occasioni mi ha permesso di utilizzare i tempi di viaggio per svolgere la catalogazione degli scatti e di risparmiare quindi questo tempo una volta ritornato al pc.

  5. Sono d’accordo con Maurizio. Uso Photosmith da tempo, esclusivamente per catalogare le immagini comodamente con l’ipad quando sono lontano dalla scrivania. L’unico punto negativo è la velocità di sincronizzazione, mi piacerebbe più velocità. E’ vero che photosmith non usa soluzioni cloud, la app adobe mi sembra più veloce nella sincronizzazione e credo che in futuro, aggiungendo rating e keywords, il workflow sará più efficiente con lightroom mobile. Prezzo a parte :)

  6. Come dicevo ho provato solo Mosaic e non conosco Photosmith e a quanto mi dite penso abbiano svolto sino ad oggi un lavoro fantastico soprattutto considerando lo scarso supporto di LR all’integrazione di applicazioni di terze parti! Sul discorso della licenza dipende da come hai acquistato LR. Se hai la licenza CC come me non è un costo aggiuntivo e ti viene praticamente gratis. Se non ce l’hai e ti interessa LR Mobile, a parere mio, è un buon motivo per passare alla CC visto che immagino che l’app verrà migliorata nel tempo. Considerando l’evoluzione degli altri prodotti della suite presumo che per vedere una seconda versione arricchita di nuove funzionalità non dovremmo attendere troppo. Il prezzo per la versione cloud di PS + LR non è neanche un esborso oneroso. Inoltre rispetto ad altre applicazioni di terze parti, LR Mobile è certamente avvantaggiato dal fatto che è sviluppato in seno al progetto principale, dallo stesso team e quindi inevitabilmente, alla lunga, risulterà migliore di altre applicazioni.

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