Sigma 35 mm f/1.4 DG HSM: un obiettivo strepitoso

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Circa una settimana fa ho ordinato il nuovo Sigma 35 mm f/1.4 DG HSM serie Art. Un obiettivo chiacchieratissimo in rete che pare essere la migliore alternativa al suo gemello Nikon ma con un costo nettamente inferiore.

Mi è arrivato venerdì pomeriggio ed ho avuto modo di giocarci nel weekend. Di seguito ti voglio raccontare le mie impressioni su questo obiettivo particolare.

Prima di iniziare a raccontare vorrei solo dirti che questa non è una recensione, almeno non una di quelle con misurazioni oggettive, diagrammi e complicati schemi comparativi. Sono le mie personali impressioni, così come le sento  dopo aver provato il Sigma 35 mm f/1.4 per un weekend, tra scatti fatti in casa con la famiglia e qualche video. Se stai cercando diagrammi MTF, misurazioni della risolvenza e altri dati tecnici li puoi trovare sul sito DxO Mark. Sono decisamente più pignoli e attrezzati di quanto potrò mai essere io.

La prima cosa che ho notato quando ho aperto la confezione è che non mi sembrava di avere di fronte un obiettivo Sigma. La qualità costruttiva, l’impressione di solidità e le rifiniture sono di ottimo livello, balzano subito all’occhio. Avevo già avuto altri obiettivi Sigma in passato, ma questo è un altro affare. Non è un obiettivo economico che vale quanto costa (talvolta anche meno) ma un obiettivo di livello eccellente, al pari dei Nikkor o dei Canon serie L o, ad una prima distratta occhiata, addirittura ad uno Zeiss (ok, non è come uno Zeiss, è vero ma costa anche un terzo e sono entrambi tutti neri!). La cura nei dettagli e nelle rifiniture è eccellente. La prima impressione fa davvero ben sperare.

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Siccome però non ci devo andare a passeggio ma lo devo usare per fare fotografie, l’aspetto esteriore conta poco. Fa comunque piacere avere per le mani un prodotto fatto bene. Osservando la meccanica la ghiera di messa a fuoco è bella fluida e senza incertezze, ottima anche durante i video. Anche senza follow focus si può usare in maniera eccellente. C’è poi un interruttore laterale per selezionare la messa a fuoco manuale o automatica con override manuale (full-time manual focus).

Un piacevole dettaglio sono i marcatori dell’estensione della profondità di campo sul barilotto, in corrispondenza della finestrella della distanza di messa a fuoco, ormai più un vezzo nostalgico che altro. Utili per i paesaggisti ma ormai poco utilizzati anche da essi. Anche  il tappo denota qualità. E’ fatto come quelli Nikon, che si possono aprire anche con il paraluce montato. A proposito di paraluce, è presente nella confezione ed è ben generoso. L’ultima chicca riguardante l’estetica è il simbolo A che sta per Art in un piccolo medaglione metallico incastonato sul barilotto. Tutti piccoli dettagli che però fanno intuire la cura che è stata posta nel progettare e realizzare il Sigma 35 mm f/1.4.

Le vere sorprese di questa lente cominciano quando la si usa. L’angolo di campo è un po’ più ampio del 50 mm e mi ci trovo da subito a mio agio. Una prospettiva leggermente più ampia mi permette di avvicinarmi di più ai soggetti e al chiuso si dimostra essere una focale eccellente. La grande apertura combinata con l’angolo di campo generoso permette di isolare in maniera stupefacente il soggetto. Anzi bisogna fare molta attenzione a gestire la profondità di campo che talvolta, ad aperture generose, è di pochi millimetri.

Per fortuna che l’AF della della D800 è preciso e grazie al motore ultrasonico (HSM) del Sigma è anche rapidissimo. Per tutte le situazioni in cui la messa fuoco automatica non è sufficiente si può intervenire sulla ghiera di messa a fuoco manuale senza bisogno di spostare prima l’interruttore della messa a fuoco sul barilotto. La ghiera, come ho già detto, è molto fluida e graduale il che rende la messa a fuoco manuale veramente facile. Questo aspetto è anche molto utile durante le riprese video. La fluidità della ghiera unita ad una progressione ben calibrata permette addirittura di non dover usare un follow focus per i cambi di piano focale.

Riguardando le foto scattate con il Sigma 35 mm f/1.4 si nota subito che la qualità dell’ottica non sta solo nelle finiture esterne. Anche a tutta apertura mantiene una qualità nei dettagli eccellente e sfrutta molto bene il gigantesco sensore della D800. Tra i difetti che temevo di più per un obiettivo di questo tipo, ci sono le aberrazioni cromatiche.

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Anche se ormai con Lightroom sono abbastanza semplici da eliminare, le aberrazioni cromatiche sono pur sempre una scocciatura. Il Nikon 50 mm f/1.4 a tutta apertura evidenzia una buona dose di questo difetto mentre il Sigma 35 mm f/1.4 invece, pare essere migliore del 50 mm e addirittura migliore del suo omologo di casa Nikon, almeno da quanto emerge dai test oggettivi di DxO. Un po’ di aberrazioni si notano a diaframma completamente aperto ma già a f/2.8 praticamente spariscono.

Una cosa su cui ho avuto modo di riflettere usandolo sul campo è che il Sigma 35 mm è più appariscente di un 50 mm. Si nota di più e vieni percepito più come un fotografo che come un turista. Già la D800 è massiccia, ma con il 35 mm montato, tanto più se con il paraluce, non riesci più a spacciarti per turista. Appari. La dimensione è quasi quella di un 24-70 senza paraluce e il peso, pur non essendo identico, si fa sentire (600 g circa contro i 900 del 24-70). Niente di che, ma comunque da tenere in conto.

Durante lo scorso weekend ho provato il Sigma 35 mm anche per fare qualche ripresa video. Come ho già anticipato sono rimasto piacevolmente soddisfatto dalla fluidità della ghiera di messa a fuoco e la possibilità di lavorare ad aperture così generose permette una libertà espressiva notevole. Purtroppo ho ancora moltissima strada da fare per quanto concerne le riprese video ma se vi accontentate qui sotto potete vedere un breve filmato interamente realizzato con il Sigma e la D800E.

In conclusione c’è da parlare del prezzo. Eh sì, perchè cotanta tecnologia e qualità non costa poco ma è pur vero che costa quasi la metà del suo omologo Nikon. Io l’ho pagato 750 euro da Fotocolombo. Se a questo risparmio ci aggiungiamo che la bilancia della qualità sembra pendere decisamente a favore del Sigma, allora non resta che complimentarsi con Sigma per l’eccellente prodotto. Sono veramente molto soddisfatto di questo acquisto e da quando l’ho montato sulla mia D800E non sono ancora riuscito a trovare una buona occasione per toglierlo!

 

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59 commenti

  1. Usare la testa: strombazzato (Sigma) la metà? E uno ci pensa su? Canon il brand e Sigma pure, se tanto mi da tanto…ma poi uno è capace di fare fotografie? Mai una volta che si trovi qualcuno che invece della giostra dei “consigli per gli acquisti” parli di linguaggio fotografico. Chessò composizione, centro d’interesse, verticale-orizzonatle, Piano medio o Campo Lungo…
    Invece solo e soltanto “vetri” e mighiapixel così li chiamo e non è refuso dell’ultima “macchina”. E ci si lamenta del livello “colturale” neanche questo è refuso dei cosiddetti, nientemeno, “fotografi” al cambio attuale.
    Insomma più delle ottiche e corpo macchina: che libro stai leggendo e sul tuo tavolino da notte? Quali mostre vedi? Quali riviste di “tutto di più” t’interessi? Va a finire che se uno risponde così a “Sigma” e naturalmente CaNikon, scritto così, gli possono confezionare su misura un obiettivo unico ed inripetibile…un po’ come le “schedature” della Leica, via.

  2. Michele è certo che si parla di consigli per gli acquisti su un post in cui c’è la recensione di un obiettivo!?!?!? Di cosa volgiamo parlare? Una cosa non esclude l’altra, si dovrà pur mettere un obiettivo davanti alla propria macchina fotografia!?!? Come già ti consigliai tempo addietro, se vuoi mantenere un atteggiamento polemico nei confronti di chi chiede un consiglio vallo a fare a casa tua!

    E’ ovvio che se si vuole innalzare la propria cultura fotografica non basta comprare un obiettivo ma che ne sai che Salvatore non sia il futuro Salgado e che stia solo meditando su quale 35 mm acquistare per un suo progetto?

    Basta con questi toni. A casa mia non funziona così. Ultimo avviso, al prossimo, ti banno. Sono stato sufficientemente chiaro?

  3. Ciao Alessandro, ti ringrazio moltissimo del tuo consiglio che certamente seguirò. Uscire dal brand canon é pure una buona occasione per crescere fotograficamente. Posterò le mie impressioni sul sigma prestissimo.

    PS mi dispiace aver aizzato polemiche per aver chiesto consiglio in maniera un pò naïf ma per qualsiasi principiante come me contano molto gli attrezzi del mestiere come per chiunque si preoccupa consciamente di migliorare la propria tecnica prima di spacciare per arte qualsiasi scatto decentemente esposto. Non ho mai apprezzato i fotografi tecnicamente approssimativi o peggio i luddisti del digitale.LA TECNICA FOTOGRAFICA É CULTURA, credo. In ogni caso sto leggendo & apprezzando molto ‘Camera chiara’ di R.Barthes.

    Buona luce,
    Salvatore.

  4. Certo e meno male che gli “universali” battono spesso i cosiddetti brand(y). NAturalmente uno va aal sodo, mica sta dietro le cose “polemiche”.
    Ma tanto per capirci, che non di sole ottiche vive il fotografo, parafranso le Scritture il caso 75 mm 1.8 Olympus. In rete c’è ne di che capire, se uno ha voglia si capisce.
    Ebbene pare che dietro c’è Sigma e quant’altri Tamron: e dove sarebbe lo scandalo? Nikon prende i Chip da Sony e allora? Hoya per restare al vetro ottico forniva vetri a quasi tutti i brand(y) fotografici prima di essere assorbita da Pentax e finire in Ricoh, più o meno.
    La mia Zenza Bronica 6×6 aveva solo il nome ma dietro c’era Tamron, e allora? E che dire della gloriosa Leica che negli anni Settanta costruiva grazie alla Giapponese Minolta, assorbita da Sony? E sue mitiche lenti, molte lenti venivano dal Canada…E in Portogallo c’è una sua fabbrica, mentre al cambio attuale Panasonic gli costruisce le macchinette più o meno point&shoot, ma a sua volta il 42,5 mm in attacco Micro 4/3 targato Laica, ma costruito by Japan, fa mostra di sé tanto su Panà che Oly con pari baionetta, e allora? I puristi del by German storco il naso, reddita del luogo comune, poi sottoposto a test…wow. E in rete ‘è di che diverstirsi. E ci siamo capiti.
    Quello è che completamente sballato è il termibne “Luddismo” che è una prassi antelitteram con due secoli d’anticipo su quello che si vive: ridurre l’uiomo a merce nè più né meno. Anzi meno, come la “robotica” di giorno in giorno ci insegna, meglio in queste ore Elettrolux. Si direbbe “nomen omen” no? Anche questo, meglio soprattutto questo argomentare ” è” fotografia. Ossia la cultura che non è acqua e sottonete il modo di fare click click e click. A volte si corda, ma bisogna studiare non solo l’ “ottica” ma scienze, antropoliga, psicologia della pecezione, filosfia etc etc etc etc. Poi uno si ferma come meglio crede ma la fotografia “蔑 l’Occidente totu court. Non a caso, banale, invece di scattare si “inquadra”, no? Eppure i fotografi non sono pittori…ma come questi dispongono di pari materia. Certe contaminazioni o “evoluzioni, vai a sapere.

    http://www.manunzio.it

    Ps

    Luddismo Movimento operaio che in Gran Bretagna, nel 19° sec., reagì violentemente all’introduzione delle macchine nell’industria (ritenute causa di disoccupazione e di bassi salari); prende nome dall’operaio Ned Ludd, che nel 1779 avrebbe infranto un telaio. Gruppi organizzati di luddisti entrarono in azione per la prima volta a Nottingham nel 1811; la rivolta si estese nello Yorkshire, Lancashire, Derbyshire e Leicestershire. Gravi incidenti occorsi nel 1812 provocarono una dura repressione, con impiccagioni e deportazioni dei rivoltosi, e l’organizzazione parve disciolta. Nel 1816 si verificarono tuttavia tumulti analoghi, sempre con centro a Nottingham ed estesisi poi in quasi tutto il Regno e si ebbero nuove repressioni; pose fine all’agitazione il miglioramento della situazione economica generale.

    http://www.treccani.it/enciclopedia/luddismo/

    Ned Ludd
    http://ita.anarchopedia.org/luddismo

  5. Bravo Alessandro, non sono un’esperto nell’arte fotografica, solo un semplice hobbista, nonostante mi sia ben organizzato acquistando una reflex professionale (non mi uccidete per favore), ma con la tua recenzione hai delucidato ottimamente quello che mi potrei aspettare da questo obbiettivo. Adoro la focale di 35mm, la preferisco a quella di 50mm, come obiettivo per andare a fare qualche passeggiata senza staccarlo mai dalla macchina. Sono indeciso su quale 35 scegliere, anche se ultimamente avevo acquistato il nikkor AFD 35mm f2, ma non ne sono rimasto molto entusiasta. Mi spiace solo che, come ormai tutti gli obiettivi moderni, non abbia la ghiera dei diaframmi, non potendolo cosi sfruttare sulla mia cara vecchia Nikon FM. Credo comunque valga la pena fare il passo…

  6. Ormai la ghiera dei diaframmi è scomparsa da tutti i moderni obiettivi. Anche a me manca ma solo per un puro piacere feticista: quella ghiera scattosa era bellissima!

    Se sei indeciso su quale 35mm scegliere, prova il Sigma f/1.4 e ti passerà ogni indecisione.

  7. Ho comprato il dock sigma, ho aggiornato il firmware dell’obbiettivo e tarata la messa a fuoco così da non dover starare il fine tuning della mia d3s, ricordo che di fabbrica mi dava un front focus non marcato tra le distanze di 1,5-4 metri. Ora sembra andare alla perfezione ma aspetterei il mio prossimo lavoro sul campo per verificarne l’efficacia. Vi terrò aggiornati!

  8. Tutti a dire di comprare questa lente, quanto è fantastica… Ne ho comprati 2 da Amazon, tutti con problemi di messa a fuoco. Fatta la microregolazione sul punto centrale e fuori fuoco usando i laterali. Mette a fuoco bene da 1 metro ed oltre mette a fuoco a casaccio. Ho letto di gente che ha comprato questa benedetta Usb dock e non ha risolto i problemi.

    I problemi sono 2:
    O sono sfigato io ed un altro centinaia di persone che hanno il coraggio di scriverlo online oppure gli altri che dicono quanto è bella questa lente non hanno capito cosa vuol dire una foto a fuoco. La conferma l’ho avuto guardando foto di idioti online vantando questo obiettivo che invece di mettere a fuoco la persona in primo piano mettevano a fuoco il muro dietro e tanto costa solo 700 euro e passa…
    Il problema è che questo tipo di lenti le comprano i dilettanti che con gli obiettivi grossi e pesanti sono convinti di essere più maschi ma che non hanno idea di cosa voglia dire scattare ad un matrimonio con questa lente.
    Non parliamo poi del salto di qualità cosi tanto osannato da Sigma per la seri Art visto che su 2 lenti provate da me e 3 da altre persone, con risultati deludenti vuol dire che il prodotto non è un granché.
    Si è una bella lente a f 1.4(quando mette a fuoco) ma da f 2 in po è superato dalla concorrenza che costa anche meno canon 35 f2 is e samyang 35.

  9. Finalmente ho comprato questa lente…assieme all’usb Dock. Ma, aimè…. Ho problemi di messa a fuoco. Anche tarando con il dock, non riesco a metterlo a posto! Purtroppo devo confermare quello che ha scritto Bobby Solo…

  10. mi dispiace per chi si è trovato male, in effetti io ho dovuto tarare un front focus presente alle medie distanze, con il dock ho risolto tarando il tutto per una nikon D700 (l’operazione va fatta con calma e molta pazienza), poi cambiando reflex (d3s e d800) ho lasciato la taratura precedente senza riscontrare problemi. Devo aggiungere che se uno si mette a fare test con guide specifiche probabilmente non troverà mai la perfezione, ma questo ritengo valga per tutte le ottiche. Quello che conta è l’uso sul campo, in questo io sono soddisfattissimo. Sarebbe interessante mettersi a controllare tutte le ottiche del proprio corredo a qualsiasi apertura e a qualsiasi distanza…. sono certo verrebbero fuori belle sorprese, col rischio di ammalarsi…. faccio un esempio personale, il “mitico” 24-70 2,8 nikon soffre di front focus marcato a 24 (ne ho provati 3 su varie fotocamere) e tarando a 24 sul fine tuning on camera va in back focus a 70… nessuno o pochi ne parlano, per giunta non è tarabile come i sigma…, ma io lo uso con soddisfazione da 7 anni ( e non lo cambierei mai se non per una versione aggiornata) mi pare starandolo su un valore medio che mi consenta di portare a casa ottimo risultati…. . Sper di aver dato un contributo costruttivo, buona luce a tutti. Paolo

  11. Signor Paolo, Io non sono uno di quelli che pretendono l’autofocus perfetto che diano il 100% di scatti a fuoco, al buio. Ma su 2 esemplari provati che mettono a fuoco la maggior parte della volte a casaccio e che soffrono di incoerenza, cioè mettono a fuoco con il centrale e non con i laterali non me ne faccio niente.
    Non mi va di spendere altri soldi per questa dock anche perché leggendo online per questo problema non è servito a niente. Quello che mi da fastidio è che le recensioni negative sono non proprio in bella vista si internet e sono parecchie, forse più di quelle positive messe in bella vista quando è uscita questa lente e chissà come mai…
    Per lei comprare una lente vuol dire giocare al lotto?
    Gente che ha dovuto cambiare 5 lenti per trovarsi con lo stesso medesimo problema, comprare la usb dock e perdere giorni per cercare di sistemare(se si è fortunati) un fisso mi sa tanto di cavolata, secondo lei uno che deve fare un matrimonio può permettersi di mettere a fuoco la persona 2-3 metri prima o dopo o di perdere giorni a cercare di rattoppare una lente e fare prove con le varie distanze dove ? In chiesa? Visto che l’autofocus cambia umore anche a secondo della luce…
    La statistica non è una scienza esatta ma da quello che posso leggere su internet dopo aver comprato queste lenti mi rendo conto che o le persone non hanno idea di cosa voglia dire fotografare, o sono cieche oppure prendono mazzette, non vedo altre soluzioni.
    Quant’è che tutto l’hype per questa lente è ormai finito nessuno scrive più niente di quanto è bella o quanto è perfetta anzi fioccano centinaia di commenti negativi.
    Anche io ero a favore di questa lente, provata inizialmente mi sembrava eccezionale, provata sul campo mi sono dovuto ricredere, inutilizzabile, una lente che non riesce a mettere a fuoco gli occhi è scarsa che sia 1.4 o f8.
    Se non avessi voluto una lente manuale avrei preso il Samyang e risparmiavo 400 euro circa…
    Vedrò se posso cambiare la lente per la terza volta e se posso ricredermi in merito ma già il fatto che per avere una lente decente(e dico decente, non perfetta) si debba cambiare così tante volte fa capire tutto.

  12. Ho già scritto le mie considerazioni in passato sempre in questog blog.
    I problemi del 35/1,4 in mio possesso non sono risolvibili col dock ( che ho acqiistato).
    La messa a fuoco è stata deifinita “inconsistente”. In condizioni da studio, con cavalletto, soggetto immobile, è spesso perfetta. Ma sul campo (anche io ho dovuto fare le mie brutte figure a un matrimonio), con soggetti in moviemto anche lento, se ne sbagliano più della metà.
    Ho il 35/1,8 dx Nikon e non sbaglia mai. Ed anche vecchie ottiche AFD sono più affidabili.
    Per innato masochismo ho comprato successivamente, sempre serie Art, il 18-35 e il 50. Non si possono definire perfetti dal punto di vista AF, il summenzionato 35 Nikon da 150 euri è più preciso, ma, per fortuna, non hanno le debacle del 35.
    Tutti e tre sono otticamente strepitosi.

    Saluti

    Sandro

  13. Io l’ho provato sul campo il 35 e non ho avuto nessun problema di messa a fuoco, anche lavorando ad aperture spinte, con D700 e D610. Questo solo per citare la mia esperienza non mi frega nulla di sponsorizzare Sigma. E so benissimo cosa voglia dire una foto a fuoco.

  14. Interessante la recensione, mi è piaciuta, anche se il vero motivo per cui commento è esprimere il mio disappunto per il sig.annunziata, che come fotografo va bene con uno smartphone e poco di più, tanto a cosa servono grandi chip e grandi vetri?!? e a cosa serve la lingua italiana?!?
    #maFammiIlPiacere

  15. mi pare molto strano che esistano opinioni cosi discordanti, e credo che chi scatti a prescidendere tutto ne capisca un pelo.. appassionati o prof.
    evidentemente cambia da modello a modello, alcuni nascono quasi perfetti, altri perfettibili col dock, altri no anche con il dock…

  16. Ragazzi sono un ammiratore della serie art. Posso dirvi che il problema più che la messa a fuoco da regolare e proprio che la pecca. Anche se regolato a dovere salta qualche scatto e io credo che questo sia inconcepibile. Avevo preso un 50 art e rivenduto perché era ballerino. Ne presi un altro è stesso problema che per fortuna preso con garanzia mtrading e sostituito ben 5 volte. Ma ci rinunciai comprando un altra lente. Poi un giorno mi viene la fissa del 50mm art e trovo un annuncio su internet. Lo compro e gli do solo
    La taratura con la lenscard a minima e massima distanza regolandolo solo dal corpo macchina. Quest ortica è riuscita molto
    Ma molto bene. Non scappa un colpo e
    Sto dando via i miei Nikon per prendere anche il 24 e il 20. Il problema a mio parere è che certi vetri sigma sono proprio difettosi. Infatti se fin dall inizio vi salta la maf sostituitelo xke non ci saranno santi per tararlo. Questo sia dai primi scatti mi ha lasciato molto soddisfatto.

  17. Da quel che posso capire di quel che scrivi (Salvatore), confermo quanto dici.
    Posseggo 35, 50, 18-35, e, ultimo arrivato, 20, tutti Sigma Art.
    Solo l’ultimo, e meno male, ha una messa a fuoco soddisfacente, paragonabile a quella del 24-70 Nikkor.
    Ed infatti questi due ho usato in tandem negli ultmi carnevali, e con risultati soddisfacenti.
    Tutto gli altri esemplari di Sigma Art in mio possesso, chi più chi meno, hanno invece problemi.

    Qui i carnevali:

    https://www.nikonclub.it/gallery/index.php?module=listAlbums:431087&method=main&filters:user_filter=431087

  18. Che dire del Sigma 24 mm. f/1.4? Il peggior obiettivo che abbia mai provato INUTILIZZABILE di Art ha solo il look e il nome.
    Dovevo capirlo dalle recensioni, non esiste che uno debba acquistare una dock station per tarare una lente che esce dalla casa difettosa, comunque il difetto principale è che l’autofocus non mette a fuoco.
    Il fatto che sia stata nominata la miglior lente del 2015 mi conferma che queste nomination …….

  19. Ciao Alessandro, ciao a tutti.
    Ho condiviso anche io le impressioni di un obiettivo costruito eccellentemente, ma anche io, ahimè, devo aggiungermi alle lamentele da Voi sopra riportate. Obiettivo nuovo comprato lunedì 5 dicembre dopo un’attesa di tre settimane, forse causa attacco per PENTAX, anch’egli sofferente di problemi di Front-back focus + inesistente Maf nel 70% dei casi, più, UDITE UDITE, non perfetto serraggio sul bocchettone della fotocamera (la nuova FF K-1). Ho riportato l’oggetto al mio rivenditore di fiducia (sono 25 anni che ci conosciamo) ed è rimasto stupiTo, dicendo che era la prima volta che gli capitava una cosa del genere con quel tipo di obiettivo e che ha venduto parecchio. Vi terrò informati sull’evolversi della situazione. Grazie Alessandro per l’ospitalità. Ciao

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