Prima beta di Lightroom 5

Lightroom5_beta_header

Notizia fresca di poche ore, Adobe ha rilasciato la prima versione beta di Lightroom 5. Questo significa che presto avremo a disposizione una nuova versione di questo ottimo strumento. Con Lightroom 4 ci vollero circa un paio di mesi prima che venisse rilasciata la versione definitiva.

Le novità sono parecchie e spaziano dall’aggiunta di nuovi strumenti, agli incrementi di prestazioni, passando anche dall’aggiunta di nuove modalità di lavoro per rendere il workflow sempre più snello ed efficiente. Vediamo rapidamente le novità principali.

Prima di iniziare ricorda sempre che è una beta, è instabile, ha dei problemi noti e altri ancora da scoprire. Le performance non sono ancora state ottimizzate anche se da quello che ho visto pare che saranno ottime nella versione definitiva. Usa Lightroom 5 Beta solo per fare test con delle copie delle tue foto, non lavorare sui tuoi originali. C’è un concreto rischio che le foto elaborate con LR5 Beta non siano compatibili con la versione definitiva. Infine, sempre per le stesse ragioni, i cataloghi di LR4 non possono essere aperti da LR5 Beta. La versione definitiva avrà ovviamente questa capacità com’è stato per tutte le versioni precedenti.

Tra le novità più interessanti ci sono le Smart Preview ovvero dei file proxy come quelli usati da After Effect nelle Composiotion. Questo tipo particolare di preview è un DNG lossy ridimensionato a 2450 px sul lato lungo che viene memorizzato in una cartella analoga a quella delle preview standard ma con un nome diverso. ([NomeCatalogo] Smart Preview.lrdata). Grazie ad esse si può lavorare sulle foto in Sviluppo, anche se le foto sono offline ovvero fisicamente non raggiungibili, ad esempio su un hard disk esterno. Aiutano inoltre l’apertura della foto nel modulo Ssviluppo.

Lightroom5_SmarPreview_dialog

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Gli utilizzi sono interessanti, ad esempio sarà possibile tenere gli originali su hard disk esterni e lavorare solo con Smart Preview per poi ricollegare gli originali solo per controllo finale ed esportazione definitiva. Le Smart Preview devono essere generate come le anteprime, per cui si può fare direttamente durante l’importazione o su richiesta selezionando le foto e usando l’apposito comando dal menu Libreria\Genera anteprime. Qualche statistica sull’occupazione di spazio: per un centinaio di RAW della D800 le Smart Preview occupano circa 80 MB contro il 260 MB delel anteprime 1:1 e il tempo per generarle è stato decisamente inferiore rispetto a quello delle anteprime 1:1. 

Lightroom5_SmarPreview_import

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Questo aggiornamento potrebbe cambiare il workflow di sviluppo per alcuni tipi di fotografi, certamente non di tutti ma di molti. Personalmente li ritengo un’ottima trovata per rendere ancor più fluido il workflow. Su questo tema ci tornerò sicuramente perchè merita un approfondimento.

Altri aggiornamenti importanti si trovano nel modulo Sviluppo. Molto sforzo è stato posto nel migliorare le performance anche grazie alle Smart Preview, come abbiamo già visto . Ottimizzando gli algoritmi ma anche  migliorando la risposta dell’interfaccia alle operazioni dell’utente. Vale a dire che ora il modulo sviluppo si apre più velocemente e che le foto sono disponibili per essere modificate in un tempo più breve. Considerando che è pur sempre una beta e quindi non ancora ottimizzata le prime impressioni sono buone. La reattività dell’interfaccia sembra migliorata rendendo il workflow più fluido. Sono fiducioso e mi aspetto grandi miglioramenti nella versione di definitiva.

Una delle richieste di nuove funzionalità più frequenti sui forum Adobe è sempre stata circa l’uso dello strumento Rimozione macchie in maniera più libera. Ora si potrà usare come un pennello, disegnando un’area invece di utilizzare solo la forma circolare. Non è al pari del Content Aware Fill di Photoshop ma è comunque uno di quegli strumenti che personalmente mi risparmierà di aprire Photoshop per togliere un elemento di disturbo dalla composizione oppure un logo indesiderato per le foto di microstock. Usa un algoritmo simile al pennello cura di PS (Healing Brush) o al timbro clone, a seconda della modalità utilizzata. I risultati sono decenti se le aree da correggere sono minime. Per correzioni estese o complesse Photoshop resta lo strumento più adatto. Hanno anche aggiunto una modalità per evidenziare le macchie che manderà in pensione la mia Solar Curve.

Lightroom5_Spot_Removal_tool

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Altra piacevolissima novità è il filtro Radiale che si comporta come un gradiente ma con una forma radiale. Aggiunge nuove possibilità di elaborazione delle immagini soprattutto per le vignettature particolari ma forse giocandoci un po’ verranno in mente anche altri utilizzi.

Lightroom5_Radial_Filter

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Ulteriore novità del modulo Sviluppo è Upright. Uno strumento di correzione automatica delle distorsioni prospettiche e dell’inclinazione dell’inquadratura. Per ora l’ho provato poco ma è sbalorditivo il modo in cui raddrizza una foto con l’orizzonte leggermente storto o modifica le linee cadenti di una foto di architettura premendo semplicemente un paio di pulsanti.

Ci sono anche altre modifiche minori nel modulo Sviluppo che puoi leggere sul comunicato ufficiale del blog Adobe dedicato a Lightroom.

Viene aggiunto il supporto ai file PNG, a dire il vero poco utilizzati in ambito fotografico. Il supporto è minimo, tipo quello per i video della versione 3. Praticamente si possono solo visualizzare e catalogare. Visto che i PNG supportano la trasparenza mentre LR no, le le zone trasparenti vengono visualizzate come bianche.

Ritocchi qua e là anche per il modulo libreria che aumenta la quantità di filtri disponibili anche per la creazione di Raccolte dinamiche. Cambiamenti di interfacci di minor conto come i menu gerarchici nei filtri che aiutano a migliorare l’usabilità generale di Lightroom.

Come per la versione precedente in cui era sparito il supporto a Windows XP in questa versione sparisce il supporto alle versioni obsolete dei due sistemi operativi supportati. Per cui niente più Vista e niente Snow Leopard per mantenere più snello il ciclo di sviluppo e più efficiente il prodotto.

Altri post su Lightrom 5 stanno arrivando man mano che avrò modo di provare tutte le novità.

Scarica Lightroom 5 Beta

 

 

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10 commenti

  1. Ottimo articolo Alessandro!

  2. Promette bene, speriamo non sia un chiodo in quanto a prestazioni.
    Ricordo con ribrezzo il passaggio a Lr4 sigh…

    Grazie per l’articolo Ale!
    Marco

  3. La prima impressione è buona e grazie alle smart preview credo si possa raggiungere un’ottima fluidità. Lo sto provando e ne scriverò di certo nei prossimi giorni

  4. Bravo Ale! Per ora le cose che mi interessano di più solo le Smart, dato che lavorerò in futuro solo con il portatile e sarebbe comodissimo lavorare in mobilità, la funzione UpRight e la possibilità di mettere in evidenza le macchie.
    Il resto non mi esalta dato che continuo ad andare di Photoshop per via delle maschere e plug-in.

  5. Io invece preferisco usare PS il meno possibile e sono contento di queste innovazioni, non vedo l’ora di provarle. Il supporto al PNG lo vedrei più utile come formato di esportazione piuttosto che come visualizzazione.

  6. E’ proprio questo il bello di Lightroom: fornire strumenti diversi utili a diversi tipi di fotografo. Copre moltissime esigenze in maniera completa.

  7. Un approfondmento su le “smart” è utile per lavoro offline di cui sono in cerca e da tempo per catalogare le mie migliaia d’immagini.
    Grazie per l’assaggio della Beta5
    Michele Annunziata

  8. Michele è in preparazione, arriverà presto, non temere :D

  9. L’ho provata e mi piaceva molto. Solo che nel mio caso alcune immagini presentavano dei piccoli difetti come piccole macchie verdi o blu, quindi aspetto la prossima versione.

  10. E’ il problema delle beta, non è detto siano affidabili. Motivo per cui è sempre bene usare copie e mai i raw originali

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