Le Curve di Lightroom in pratica

Curve-2-header

In un post precedente abbiamo introdotto le Curve di Lightroom. Strumento estremamente potente e flessibile, migliorato nel tempo e giunto alla corrente versione con la possibilità di lavorare anche sui singoli canali RGB. Ma come si sfrutta tutta questa potenza? Vediamo assieme qualche utilizzo pratico per avere un’idea più chiara di come servirtene sulle tue foto.

Ottimizzare l’istogramma

Le Curve possono sostituire lo strumento Livelli di Photoshop, è possibile utilizzarle per fare il primo dei passaggi di sviluppo più comuni ovvero tagliare le aree dell’istogramma in cui non ci sono informazioni. Questo passaggio serve a ridistribuire le informazioni raccolte dal sensore su tutta la latitudine dell’istogramma e quindi ad ottimizzarlo.

Nella foto seguente è possibile vederne gli effetti. È una foto particolare, al limite, scelta proprio per mostrare a cosa serve ridistribuire queste informazioni. Il sensore ha raccolto un certo numero di informazioni ma sono tutte compresse nell’area centrale dell’istogramma. Ridistribuendole non andiamo ad inventare nulla, solo ad evidenziare aree che diversamente rimarrebbero poco evidenti.

Curve-livelli

Per svelare le informazioni celate in questo scatto basta selezionare la curva per punti (vedi post precedente) e spostare l’angolo in basso a destra e quello in alto a destra ai margini dell’istogramma che si vede sullo sfondo del reticolo. È la stessa operazione che viene fatta con lo strumento Livelli di Photoshop.

Bisogna prestare attenzione ad una sola cosa: non tagliare informazioni utili (dicasi clipping). Per evitarlo basta abilitare in Lightroom la visualizzazione del clipping premendo due volte il tasto J. In questo modo se eccedi con le regolazioni, le aree della foto in cui rischieresti di perdere informazioni verranno evidenziate. Rosso per le alte luci, i bianchi bruciati per intenderci, e blu per i neri ovvero le ombre troppo chiuse. Per togliere la visualizzazione del clipping basta premere un’altra volta il tasto J.

Quando faccio questa regolazione di solito non guardo la foto ma solo l’istogramma perchè in quel momento riesce a darmi una lettura oggettiva di quanto sto facendo. Dopo che ho regolato l’istogramma, riguardando la foto e in base al mood che voglio darle, applico piccoli ritocchi sulle curve e con gli altri controlli del pannello base. Di solito non è un operazione che faccio in una sola passata ma richiede diverse prove prima di raggiungere il tono desiderato quindi sarà normale avere piccoli ripensamenti e saltellare avanti e indietro tra il pannello Base e quello delle Curve.

L’ottimizzazione dell’istogramma si può fare anche con gli slider del pannello Base ma in alcune condizioni, come quella della foto sopra, è molto più laborioso e il risultato spesso non soddisfacente a causa delle regolazioni estreme che una simile foto richiede.

Piccola nota a margine: foto di questo tipo vanno pensate quando vengono scattate. Occorre mantenere l’istogramma spostato verso destra in modo da raccogliere il maggior numero di informazioni possibili e sfruttare al massimo la gamma dinamica del sensore. Una volta a casa bisogna anche interpretarle durante la selezione. Se non si è consci del potenziale di uno scatto che si presenta come un informe ammasso grigiastro si rischia di scartarlo perdendo così una foto potenzialmente buona.

La solar Curve

Un altro uso delle curve un po’ insolito ma molto utile è la Solar Curve. È una tecnica che ho visto usare da Sara Lando ed è molto semplice ma geniale. Usando una curva come quella qui sotto la foto assume colori psichedelici e viene posterizzata. Magari a qualcuno potrebbe anche piacere (non molto ma de gustibus…) ma l’oggettivo vantaggio è che qualsiasi piccola imperfezione comincerà a brillare come fosse radioattiva. In pratica se hai una macchia  sul sensore o un alone questo verrà evidenziato sulle tinte unite, come ad esempio sul cielo, in maniera netta. Sicuramente utile per beccare i sensor spot ma anche per evidenziare aloni dovuti a post produzioni eccessive oppure mascherature approssimative come negli esempi qui sotto.

Solar-curve_spot

Clicca per ingrandire

Solar-curve_aloni

Clicca per ingrandire

 

Trovi il preset della Solar Curve in questo archivio zip assieme alle istruzioni per installarlo

Viraggi e correzioni colore

L’ultimo spunto per sfruttare la novità delle curve RGB introdotte con Lightroom 4 sono le correzioni colore e i viraggi. Fino a LR3 era solo possibile modificare il contrasto o fare le cose che ti ho raccontato poco fa. Con la possibilità di lavorare sulla curva di un singolo canale si possono fare anche altre piccole magie. Si possono correggere delle dominanti, come quelle introdotte con l’uso di filtri ND non di ottima qualità (come i Cokin) oppure introdurne di nuove per ottenere effetti vintage/bleach/aged.

Se sei un amante del bianco e nero sappi che le curve per canale lavorano dopo la conversione in bianco e nero per cui coloreranno la foto così come avviene con la Divisione Toni il che è sia un vantaggio che uno svantaggio. 

Per ottenere risultati significativi basta sperimentare un po’. La cosa bella di Lightroom è che puoi sempre tornare sui tuoi passi grazie al workflow non-distruttivo per cui paciocca fin che ti pare! Un piccolo ripasso della ruota dei colori ti aiuterà di certo a sperimentare le combinazioni più appropriate ai tuoi gusti. Ad esempio modificando in negativo la curva del Blu otterrai una colorazione gialla poichè è complementare al blu. Nella ruota dei colori della sintesi additiva sono tinte contrapposte. Analogamente con una curva negativa sul canale Rosso otterrai una dominante ciano mentre sul canale Verde sarà magenta. Le curve positive ovviamente enfatizzeranno il colore del canale su cui stai lavorando.

Per la correzione colore uso le curve per canale con delle forme differenti dalla classica S. Spesso mi limito a curve negative per correggere o introdurre dominanti ma le possibilità sono infinite e dipendono da cosa intendi ottenere e dal tipo di foto che stai manipolando. Di seguito puoi vedere qualche esempio pratico.

Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandire

Qualche informazione aggiuntiva per gestire al meglio le curve:

  • Per aggiungere un punto di controllo sulla curva basta cliccare su di essa
  • Per modificare la curva, clicca e trascina i punti di controllo
  • Per eliminarlo trascinalo fuori dal reticolo o fai click con il tasto destra e seleziona “Elimina punto di controllo”
  • Se vuoi ripristinare la curva iniziale (flat) fai click con il tasto destro e seleziona “Appiattisci curva”
  • Per fare delle regolazioni più fini basta tenere premuto il tasto ALT (su Mac Opt) durante le regolazioni

Ora dovresti avere tutti gli strumenti per intervenire in maniera precisa sulle tue foto con le Curve. All’inizio potrebbero sembrare un po’ ostiche ma una volta che ci avrai preso la mano, i ritocchi su colore e contrasto saranno veramente rapidi da eseguire.

Se conosci qualche tecnica speciale con le curve o ne usi spesso una in particolare sarei felice di conoscerla. Condividila nei commenti!

Ti è piaciuto? Dai uno sguardo anche a...

Se hai trovato interessante questo post non perderti i prossimi.
Iscriviti ai feed RSS o abbonati alla newsletter, riceverai non più di una mail al mese. Il modo migliore per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità.

9 commenti

  1. Molto bello ed interessante ,grazie Alessandro

  2. Il giusto complemente al primo articolo, esaustivo ed estremamente comprensibile.
    L’aspettavo…. grazie Ale !

  3. Molto interessante ed istruttivo, Complimenti e grazie,

  4. Ottimo articolo, grazie. Uso Aperture, ma la trattazione è largo circa “universale”, perché anche il programma Apple ha funzionalità equivalenti e quindi posso mettere in pratica quanto sopra.
    Sulle curve la documentazione non è mai abbastanza anche perché, come dici, molto è legato all’esperienza e al risultato che si vuole ottenere.

  5. Utile, utilissimo; grazie Alessandro.
    Quindi, se non ho capito male:
    1.- si interviene sulla curva RGB per incrementare il micro contrasto;
    2.- si interviene sui singoli canali per neutralizzare la scena e rimuovere eventuali dominanti;
    3.- per rendere neutri i colori è necessario che le tre curve si sovrappongano formando un unico istogramma di colore grigio.
    L’argomento è interessantissimo, pertanto ti ringrazio anticipatamente se vorrai chiarirmi questi dubbi.

  6. Tommaso non proprio. Rispondendo ad ogni singolo punto ti posso dire che:
    1. Le curve agiscono sul contrasto e non (solo) sul micro contrasto.
    2. Le curve dei singoli canali possono essere usate per correggere una dominante ma non è l’unico loro utilizzo
    3. E’ corretto. Quando i tre istogrammi coincidono il colore risultante è un grigio. Ciò non significa che la foto ha un corretto bilanciamento del bianco ma semplicemente che le tonalità della foto sono neutre (grige). Tentare di bilanciare il bianco facendo coincidere gli istogrammi, oltre che spesso impossibile è anche una pessima idea.

    Se buona parte della scena è occupata da un vestito di colore rosso brillante sarà inevitabile avere un picco sull’istogramma del rosso che non sarà possibile far coincidere con nessun altro istogramma. Spero di essermi spiegato e di non aver frainteso la tua domanda

  7. Perfetto Alessandro, tutto molto chiaro.
    Soprattutto la risposta al p.to 3 mi consentirà di fare ulteriori approfondimenti e sperimentazioni.
    Grazie e … alla prossima.
    Tommaso

  8. mi spieghi brevemente si fa a cambiare la temperatura colore? mneglio lightroom o photoshop per farlo? volevo fare il corso ma sono indeciso su quale dei due programmi
    ciao

  9. Se lavori su un RAW meglio Lightroom e meglio usare lo strumento Bilanciamento del bianco a meno di non dover correggere dominanti estreme (tipo quelle introdotte da alcuni filtri ND).
    Se intendi usare le curve il procedimento è un po’ più laborioso e si basa sulla conoscenza della composizione dei colori. Semplificando, se hai una dominante magenta sulle zone chiare andrai ad agire sulla curva Verde alzando la curva in corrispondenza della zona delle luci (a destra).

    Se sei indeciso sui due software ti consiglio di iniziare da Ligthroom. E’ più semplice, ha una curva di apprendimento più rapida e permette di fare un buon numero di elaborazioni, talune anche complesse. Photoshop è molto più completo ma proprio per questo motivo più complesso.

Lascia un commento


 
QR Code Business Card