La Nikon D800E non è per tutti

Dopo aver provato la Nikon D800E per un paio di settimane le prime impressioni sono sedimentate un po’ e le idee si sono chiarite. Non ho ancora avuto modo di provala con i paesaggi, il tipo di fotografia per cui è stata pensata ma siccome, da quel poco che ho potuto sperimentare, in quelle condizioni è semplicemente sublime, ho continuato a metterla alla prova in ambienti ad essa meno congeniali.

Il mio entusiasmo per questa macchina non è calato. Sono sempre più convinto che la D800 sia una macchina fotografica a dir poco eccezionale ma la versione E, senza filtro anti-aliasing, è estremamente vocata alla fotografia paesaggistica e naturalistica e poco ha da aggiungere, se non qualche grattacapo, ai fotografi che si devono cimentare anche con altri tipi di fotografie.

Per brevità, continuerò a riferirmi all’assenza del filtro anti-aliasing della D800E anche se non è del tutto vero. Un filtro continua ad esserci ed è simile al filtro AA delle normali reflex ma è fatto in maniera tale da neutralizzare la sua funzione anti-aliasing a favore di una maggiore nitidezza. In  un post precedente ho approfondito questo aspetto e il rapporto tra la D800E e il moirè.

Cercando in rete si trova più di una recensione in cui pare che la D800E e il moirè siano quasi un’invenzione della concorrenza, ma le cose non stanno proprio così. Nikon ha da sempre detto che la D800E è vocata alla fotografia naturalistica e di paesaggio. Dopo appena due settimane di utilizzo, non posso far altro che confermarlo. L’assenza del filtro AA nella D800E si è rivelato un problema in più di un’occasione. Però non appena si sceglie la scena giusta…diventa semplicemente superba!

La prova su strada

Per provare la D800E su un terreno neutro ho fatto un photowalk in un quartiere di Torino recentemente riqualificato. Un luogo interessante perchè permette di spaziare su un paesaggio abbastanza ampio pur essendo in piena città ed è possibile trovare numerose situazioni in cui una macchina senza filtro AA può essere messa alla prova. Mi riferisco a linee squadrate, griglie, pattern e altri elementi che tendono ad esasperare la possibilità di incontrare il tanto chiacchierato effetto moirè.

Per evitare di ricavare impressioni viziate da obiettivi scarsi ho usato solo il Nikon 24-70 f/2.8 e il Nikon 14-24 f/2.8. Vero che sono due zoom, ma è anche noto che sono tra i migliori prodotti dalla Nikon. 

È scontato il fatto che avendo per le mani una macchina come la D800E mi andassi a cercare situazioni potenzialmente scomode. Durante il photowalk ho infatti fotografato tutte le griglie e le ringhiere che ho incontrato, scattando anche pattern di diversa densità. A prima vista, sul monitor della macchina di moirè nemmeno l’ombra. Talvolta sembrava essere presente ma ad ingrandimenti maggiori spariva. Questo comportamento è dovuto all’alta definizione combinata con l’interpolazione per la riduzione a monitor. A differenti ingrandimenti si può manifestare o meno ma meglio non fidarsi troppo del display. Non perchè non sia accurato ma perchè il moirè non è così facile da vedere su di un monitor così piccolo.

Come a voler dimostrare quanto appena detto, una volta scaricate le foto ed osservate su un monitor più ampio il moirè ha fatto capolino. Stiamo pur sempre parlando di foto da 36 megapixel ma andando a cercare bene questo artefatto lo si può notare in alcuni dettagli ingranditi al 100%. Alcune volte l’ho trovato anche dove non me lo sarei aspettato.

Ad esempio sulla facciata di un palazzo senza particolari pattern, si nota un po’ di moirè sulle ringhiere dei balconi e d’accordo, mi pare abbastanza plausibile, ma non l’avrei cercato anche sulla facciata in corrispondenza delle righe orizzontali. Ho toccato con mano che ad una maggiore definizione corrisponde  un’aumento dei problemi sulle linee maggiormente definite quasi parallele, ma non del tutto, ai bordi del sensore. Non solo nei pattern ma anche con elementi singoli.

Scarica il file a piena risoluzione

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Per eliminare il moirè è bastata una passata di Pennello di Lightroom con la correzione specifica attiva ad un valore compreso tra 50 e 80. Semplice e senza causare danni all’immagine. Solo sulla bandiera ho dovuto fare un lavoro un po’ più preciso perchè la desaturazione necessaria per eliminare questo artefatto aveva spento un po’ il rosso. Per il resto ho fatto una spennellata abbastanza poco precisa.

Quello che è importante notare è che ho dovuto controllare tutta l’immagine attentamente e intervenire con il Pennello su più punti. Tutto ciò se deve essere fatto per ogni immagine di un certo pregio, diventa assai oneroso. Con un po’ di pratica ci si fa l’occhio e si immagina già dove andare a vedere con più attenzione se ci sono problemi o meno, ma questa curva di apprendimento deve essere tenuta in considerazione.

I primi video

Un’occasione per vedere come la D800E si comporta con i video l’ho avuta nel week end, quando mio figlio ha deciso di togliere le rotelle alla sua bicicletta (!!!). Come puoi vedere dal video qui sotto, piazzo la macchina su un muretto e comincio a filmare senza troppi preamboli, senza regolazioni, addirittura con il fuoco automatico. Com’era logico aspettarsi, anche nei video il moirè è presente, con la differenza che per eliminarlo questa volta non basta la semplicità del Pennello di Lightroom. 

Senza scomodare il moirè, la mancanza di un filtro AA si fa sentire anche in altre occasioni. Talvolta i profili degli oggetti presenti nella scena che sono quasi paralleli al bordo del sensore sono scalettati. Questo è senza dubbio dovuto all’altissima definizione della D800E e facilmente ovviabile in post-produzione con un semplice downsampling o con appositi filtri. 

Non solo note dolenti

Per fortuna il punto debole di questa macchina così speciale, nelle giuste condizioni, diventa il suo vero punto di forza. La sua altissima definizione la rendono veramente insuperabile nel catturare anche i dettagli più minuti.

Questa sua ottima qualità, tra l’altro ha impatti indiretti anche sul rumore. Avendo una tale definizione è necessario applicare una quantità di sharpening decisamente inferiore al normale, anzi talvolta non è neanche necessario. Com’è noto aumento della nitidezza e riduzione del rumore vanno a braccetto e aumentando uno diminuisce l’altro. Non essendo necessario applicare un recupero della nitidezza il rumore digitale non viene influenzato per cui è necessaria una post-produzione più leggera che ha meno impatti sulla struttura della foto. 

Fragola

105mm 1/80 a f/9,0 ISO 1600 – Clicca l’immagine per scaricarla  alla massima risoluzione


Palazzo della Regione

24mm 1/400 a f/5,6 ISO 100 – Clicca l’immagine per scaricarla alla massima risoluzione

 

La mia impressione finale

Dopo queste prove mi sono reso conto che la D800E non è una macchina per tutti. Ribadisco che è stupefacente per la funzione per cui è stata pensata ma obbliga ad un lavoro extra in alcune situazioni. Nelle foto così come nei video occorre prestare attenzione al moirè e considerare l’altissima definizione ottenibile per evitare di impazzire in post-produzione.

In definitiva non è una macchina immediata e non è per tutti. Se sei indeciso e pensi di usare la D800E anche in contesti diversi dalla fotografia paesaggistica o naturalistica la D800E non è quasi certamente la macchina fotografica più indicata.

Di sicuro non lo è per le mie esigenze per cui ho deciso di venderla per prendere la più versatile D800. Considerando tutte le qualità che ho riscontrato nella D800E quali l’auto focus rapido e preciso, il rumore contenuto, l’ergonomia eccellente, i piccoli gadget salvatempo come la funzione HDR e timelapse, ecc. credo che la sua sorella meno definita mi accompagnerà con soddisfazione per un lungo periodo.

AGGIORNAMENTO:

Alla fine non l’ho venduta e non me ne sono pentito. A riprova del fatto che la D800E è veramente una macchina particolare avrò cambiato idea 3 volte. La vendo, non la vendo, la vendo, ecc. Il problema di questa macchina è anche la cosa per la quale la si apprezza maggiormente. Le dimensioni del sensore sono tali da rendere più pesante il workflow ma sono anche quelle che ti permettono una libertà di post-produzione maggiore. Alla fine ce l’ho ancora e ne sono molto soddisfatto ma a chi la sta valutando posso solo dire una cosa: se non ne sei veramente convinto prendi la D800 normale.

Chiesa del Sacro Volto

16mm 1/400 a f/7,1 ISO 100 – Clicca l’immane per scaricarla alla massima risoluzione


Quartiere Spina 3

19 mm 1/640 a f/7,1 ISO 100 – Clicca l’immagine per scaricarla alla massima risoluzione

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71 commenti

  1. Salve.La macchina è stata in assistenza ed è tornata “sistemata” secondo loro:il fatto è che il problema si ripresenta tale e quale a prima!Ripeto:Quando fa la messa a fuoco corretta è ECCEZIONALE,INIMITABILE!Peccato che il più delle volte canna bestialmente,per non parlare del Focus Continuos che è una vera falla ed è il motivo per cui mi sono stufato e l’ho data via….Che ne dice della D4?Farò bene pur avendo un sensore a soli 16?

  2. Rispondo alla replica di Alessandro Di Noia sulla D800E.
    1) Ho mandato la mia D800E, che appena comprata era inutilizzabile con qualsiasi obiettivo, a causa di un autofocus asimmetrico bestiale e schizofrenico, alla LTR di Torino, da dove mi è tornata dopo 15 giorni completa di certificato di aggiornamenti varii, e già qui siamo nello scandaloso.
    2)allo stato la mia D800E mi da file accettabili e croppabili solo alle condizioni da me già evidenziate.
    3) Non sono uno che si permetterebbe di parlar male senza un giustificato motivo.
    4) Pensa che si sia tutti vittima di una prassi di immissione sul mercato frettolosa ed ansiosa…tanto qualcuno compra comunque…E questo è scandaloso!

  3. Chi è la concorrente Canon di fascia più simile secondo voi? Ed eventualmente non avendo problemi di budget per fotografia ritrattistica e paesaggistica cosa mi consigliereste? Thx. Sal

  4. Sono un Nikonista pentito, dopo anni di fedeltà a Nikon Digital e molte delusioni e molte perdite di tempo e denaro nella mia attività professionale, debbo cedere a Canon lo scettro di Sistema regnante. E’ il miglior sistema digitale in campo senza se e senza ma.
    Leggetevi questo esilarante e molto irriverente blog:

    http://fakechuckwestfall.wordpress.com/2012/05/21/canon-5d-mark-iii-vs-nikon-d800-image-quality-dxomark-sucks-balls/

    Buona luce!

  5. Io invece il contrario sono passato da Canon a Nikon
    Comunque la 5DMkIII e quella che piu si paragona alla D800
    Anche a me è tornata da LTR e letto nel resoconto che hanno fatto
    varie tarature io ho mandata per un prog al connettore
    Non ho capito se le fanno sempre o perche effettivamente vi era un problema nel AF ?????

  6. Salve, io ho avuto lo stesso problema con il connettore 10poli. Stavo facendo un lavoro e mi è rimasto in mano il telecomando remoto, staccandosi il connettore che ora penzola all’interno, si è sganciato anche il cavo. Questo ha reso problematico il seguito della sessione con pose lunghe.
    Ora chiedo cortesemente a coloro che hanno spedito la macchina a Nital, per quanto tempo è stata trattenuta? Ne ho molto bisogno e dato che è un problema riconosciuto ho pensato di compare nel frattempo un costoso camranger e poi spedire la macchina più in la, quando ho meno lavoro.
    Cosa mi consigliate?

  7. I tempi sono un po a fortuna.
    Io la spedii subito dopo le feste natalizzie mi sconsigliarono loro stessi di spedirla prima
    E a me è stata fuori due settimane una per arrivare due giorni in lavorazione e 4 per ritornare
    al punto vednita dove avevo acquistata e quindi cosnegnata per la spedizione a Nital

    Adesso ho comprato la prolunga sdoppiatore cosi d’evitare d’ usare il conettore DB10
    lasciando fissa la prolunga collegata alla fotocamera.
    Consiglio ti conviene chiamare e chiedere come stanno messi
    che ho paura che con tutte queste D600 che stanno mandado su per pulizia sensore
    siano un po intasati anche se so che si sono da poco traferiti quindi magari nella nuova sede
    hanno piu laboratori e spazi.
    A me li è stata ferma solo due giorni i tempi morti sono stati dal negoziante a Nital e da Nital
    al negoziante due settimane di attesa e due giorni li da Nital per la riparazione effettiva.

  8. Grazie Savio per la risposta.
    Credo che comprerò il camranger che è comunque molto utile, poi tra ottobre e novrembre manderò la macchina in assistenza.

  9. Purtroppo il marketing strategico di Nikon obbliga, chi ha bisogno di assistenza in tempi brevi, ad avere un corredo professionale da migliaia di euro, per ottenere l’accesso al sistema NPS, che raccoglie “professionisti”, ma in realtà è solo gente che si può permettere corredi con un paio di corpi “professionali” ed un paio di obiettivi “professionali”. Per i comuni mortali i tempi di assistenza vanno dai 15 ai 20 giorni tra contatti e spedizione. Considerando i numerosi difetti delle Nikon trattasi di una roba vergognosa!

  10. Ciao Alessandro, quello che dici è vero in parte. Vanno un po’ anche a simpatie. Io personalmente non ho mai fatto richiesta NPS perché preferisco avere garanzia estesa, perché sappiamo che quando si rivende un prodotto questa è molto determinante.
    Magari ho sempre sbagliato ma fino ad ora mi ha fatto comodo così.

    Più che altro io comincio a pensare che nikon e non solo lei, hanno mantenuto prezzi alti ma si stanno abbassando notevolmente i controlli di qualità.

  11. Sembra anche a me che la tendenza di far fare da tester ai clienti (e a spese di questi ultimi) sia cosa largamente diffusa. Mi sa che non esiste più azienda produttrice di beni di consumo che non si comporti in tale maniera, consapevolmente o inconsapevolmente.

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