Lightroom e la riduzione rumore. Serve altro?

Rumore digitaleNo, non ti serve altro! Con Lightroom 3, Adobe ha inserito un filtro di riduzione del rumore veramente affidabile. Questo filtro insieme al controllo della nitidezza permette di gestire con precisione i dettagli di una fotografia anche se scattata ad alti ISO.

Grazie ad esso non è più necessario usare plugin di terze parti come Noise Ninja o Dfine a tutto vantaggio di un workflow più rapido e snello.

Nel post precedente ho parlato di cosa si può fare per ridurre il rumore durante lo scatto. In questo vedremo come usare Lightroom per ridurre il rumore digitale in post-produzione.

Tutto quello che ti occorre per gestire il rumore con Lightroom lo trovi nel pannello Dettagli del modulo sviluppo. È lo stesso pannello  in cui ci sono i controlli dedicati alla nitidezza e non a caso. Nitidezza e rumore digitale sono strettamente correlati: aumentando uno diminuisce l’altro, uno po’ come avviene con i piatti di una bilancia. Ogni fotografia può sopportare una certa quantità di sharpening prima di diventare eccessivamente rumorosa, e viceversa. Per questa ragione è molto importante, già nella fase di scatto, iniziare a mettere in campo gli opportuni accorgimenti per poter lavorare al meglio in post produzione.

Gli strumenti a disposizione

La prima cosa che salta all’occhio osservando i controlli dedicati alla riduzione del rumore è che sono divisi in due gruppi differenti: uno per il rumore di luminanza e l’altro per il rumore cromatico. Il primo, il più difficile da gestire si presenta come un generale disturbo di luminosità (alcuni pixel dell’immagine risultano più luminosi) mentre il secondo ha l’aspetto di un disturbo diffuso in cui i pixel sono di colore sgargiante, tipicamente magenta o verdi.

Oltre alla difficoltà nell’eliminare un tipo di rumore rispetto all’altro c’è da dire anche che il rumore cromatico è decisamente antiestetico. Conferisce alla foto un’aspetto poco gradevole falsandone, ad altissimi valori di ISO, addirittura le tonalità. Il rumore di luminanza invece, su alcuni tipi di scatto (ad esempio il bianco e nero) può addirittura donare un aspetto un po’ vintage/retrò non sempre deprecabile. Questo è anche il motivo per cui da Lightroom 3 in avanti è stato appositamente aggiunto un controllo (Effetti – Granulosità) per aggiungere qualcosa di molto simile al rumore di luminanza.

La parte semplice: il rumore cromatico

Come dicevo eliminare il rumore cromatico è l’operazione più semplice. Basta spostare il cursore Colori per far sparire le odiose macchioline magenta-verdi. La quantità giusta è facile da individuare, basta osservare al 100% la foto per rendersi conto del valore necessario. Questo valore è scarsamente dipendente dalle condizioni di scatto (luminosità della scena), ma strettamente correlato alle impostazione degli ISO e ai tempi di esposizione. Maggiori saranno i tempi o gli ISO utilizzati e maggiore sarà la quantità di riduzione da applicare. Per queste ragioni nel mio preset standard ho impostato come valore di base 20 e solitamente con la mia D300 non vado oltre 40 e solo su foto scattate ad ISO maggiori di 1600.

Un altro aspetto importante è che la riduzione del rumore cromatico influisce in maniera infinitesimale sulla nitidezza. Lo slider subito sotto (Dettagli) serve proprio a recuperare la nitidezza sottratta dalla riduzione del rumore cromatico. Per questo controllo non ci sono valori standard e lo uso raramente. Potrebbe essere utile solo ad ISO molto elevati ma a quel punto la perdita di nitidezza dovuta al rumore di luminanza è decisamente maggiore.

Le cose si complicano: il rumore di luminanza

Se per il rumore cromatico pochi tocchi sono sufficienti ad eliminarlo totalmente per il rumore di luminanza le cose si fanno più difficili. Non a caso sono presenti tre slider che servono a controllare la quantità di rumore da eliminare, quanti dettagli e quanto contrasto preservare. Il primo slider (Luminanza) è semplice da spiegare: più si aumenta il valore e più la grana sparisce…a discapito di una perdita di nitidezza. Con valori eccessivi i dettagli cominciano ad impastarsi, la foto viene levigata eccessivamente e comincia ad assomigliare ad un dipinto (e non è un effetto artistico!).

Ecco quindi che entra in gioco lo slider Dettagli. Serve ad applicare uno sharpening molto leggero a tutta l’immagine. Come puoi facilmente immaginare se esageri c’è una contropartita negativa: gli artefatti, tanto odiati da chi si vede rifiutare foto caricate su iStock. Consiglio di non esagerare mai con questo strumento, meglio mantenere valori bassi (10-15). Nelle foto alle stelle questo slider fa magicamente riapparire le stelle meno luminose che sono sparite con l’aumento della riduzione rumore di luminanza.

Lo slider Contrasto agisce in maniera più blanda andando a recuperare il contrasto perduto. Come per lo slider Dettagli conviene giocare con valori bassi (0-15). La contropartita di un recupero eccessivo è la comparsa di artefatti di dimensioni maggiori di quelli sopracitati e decisamente antiestetici.

Come funziona e quali sono gli effetti della riduzione rumore (clicca per ingrandire)

Come sempre non esiste una regola fissa o dei valori predeterminati da utilizzare per ridurre efficacemente il rumore: sarebbe troppo facile! Bisogna sperimentare e ogni foto fa storia a sè. L’importante è ricordarsi di osservare sempre la foto con un ingrandimento al 100% per valutare correttamente gli aggiustamenti e che l’aumento della nitidezza ha conseguenze dirette soprattutto sul rumore di luminanza.

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