Ti presento le mie foto. Qualche consiglio

Scattare fotografie è sempre piacevole, ma se non le facciamo vedere a nessuno risulta uno sterile esercizio. Possiamo scattare fotografie per lavoro o per semplice passione ma prima o poi le mostreremo a qualcuno.

Una buona presentazione deve interessare chi la osserva, deve catturarne l’attenzione e fargli desiderare di continuare a vedere le nostre fotografie. Vale sia per un portfolio mostrato al cliente che per le foto delle vacanze mostrate agli amici. L’obiettivo è rapire l’osservatore e condurlo in un’esperienza visiva coinvolgente.

Una selezione efficace, il corretto sviluppo e un tocco di creatività permettono di presentare le fotografie in modo accattivante. 

Semplicemente il meglio

Selezionare gli scatti è il primo passo da compiere per avere un insieme di fotografie presentabili. Non basta prendere il contenuto della scheda e aprirlo con un visualizzatore.

Tutti commettiamo degli errori, è normale. Anche il più bravo dei fotografi scatta più foto (diverse, si spera) dello stesso soggetto: ci gira intorno, cerca il punto di vista più interessante, la luce che ne esalta le caratteristiche. Questi tentativi devono poi essere finalizzati. Devono portare alla scelta di uno scatto che rappresenti, secondo le intenzioni del fotografo, il soggetto.

Manco a dirlo, le foto tecnicamente sbagliate devono sparire dalla selezione. Via quelle mosse, sfocate, poco nitide, con luci sparate oppure ombre impenetrabili…a meno che non rientrino nelle vostre intenzioni. Se volete usare delle foto “sbagliate”, fatelo! Ma siatene assolutamente consapevoli, non spacciate un errore per una foto creativa. Le foto “sbagliate” possono essere interessanti se frutto di una ricerca personale.

Portami per mano

Se l’obiettivo è quello di catturare l’attenzione di chi le osserva, le fotografie devono raccontare qualcosa. Devono parlare di un viaggio, di un’emozione o anche solo di un attimo. Proprio come una storia devono seguire un filo conduttore. Può essere una linea temporale oppure un intreccio complicato ma deve essere comprensibile. Ho detto comprensibile, non scontata. Se per le foto di un viaggio l’ordine cronologico potrebbe essere un buon filo conduttore, per un reportage il legame dovrebbe avere più un’attinenza con il soggetto che con il momento in cui sono state scattate le fotografie.

Possiamo anche aiutarci con delle didascalie, delle note o dei testi di accompagnamento. Sembra più facile ma bisognerà prestare attenzione a che il testo non rubi la scena alle foto, il racconto dovrà essere coinciso e non scontato. Avremo così la certezza di condurre per mano l’osservatore dove vogliamo.

Basta, pietà!

Anche se facciamo una presentazione eccellente ma con 2000 scatti, quello che penseranno i malcapitati sarà ”Basta, pietà!”. Usate poche foto per raccontare la vostra storia. Se sono veramente belle ne basteranno poche per rapire chi le guarda. 

Per un viaggio, anche se durato mesi e composto di molte tappe più di 100/150 foto rischiano di diventare veramente troppe. Vogliamo fare 200 se le facciamo vedere ai nostri più fervidi sostenitori? Non abusate della benevolenza degli amici. Non dovete per forza far vedere tutto quello che avete vissuto, per farlo avreste potuto portare gli amici con voi!

Meglio lasciare un po’ di voglia di vedere altre foto che sfinire i pubblico. Le foto viste rimarranno più impresse nella memoria e accompagnate da un piacevole ricordo.

Se proprio non ce la fate a scegliere poche foto e volete a tutti i costi mettere “quelle 5 visioni differenti” provate a fare un dittico (o un trittico, o…ecc). Una sola foto composta da più scatti. Talvolta possono essere veramente d’impatto ma non fate una presentazione solo con i dittici: non vale barare!

Se parliamo di un portfolio o una presentazione commerciale 10/20 foto curatissime e spettacolari basteranno a convincere il cliente che siete la scelta migliore.

E adesso dove le metto?

Per una presentazione professionale d’effetto un tablet come l’Apple iPad o un Samsung Galaxy sono scelte interessanti. Per mostrare le foto in amicizia può andare bene anche una cornice digitale. La presentazione su portatile è sempre valida e per raggiungere gli amici più lontani creare una web gallery con Lightroom oramai è un gioco da ragazzi. Usando Dropbox potete creare un account gratuito da 2 GB dove pubblicare le vostre foto. Basta copiarle nella cartella Photos per creare automaticamente una web gallery. Se avete un sito web potete anche far creare la web gallery a Lightroom: fa tutto lui, compreso l’upload!

Se su iPad sarà sufficiente sfogliare le foto con le dita o lanciare uno slideshow automatico, sul portatile potreste approfittare del modulo Presentazione di Lightroom per creare un filmato con musica di sottofondo. Collegando poi il portatile al televisore potrete ovviare alla solitamente scarsa qualità dei monitor dei notebook.

I nostalgici, ma non solo loro, apprezzano ancora il gusto di avere tra le mani la carta fotografica e allora perchè non stampare la ridotta selezione che avrete fatto? Servizi come Digitalpix permettono di stampare le proprie foto in maniera professionale a costi contenuti. Ho citato Digitalpix perchè è quello che uso più spesso. Motivo: hanno due tipi di carta fotografica che adoro! La Kodak Professional Endura Metallic più cara del normale (il doppio) ma con una resa fenomenale e la Fujicolor Crystal Archive Digital Pearl, un po’ più economica della Endura ma con risultati simili.

Buona presentazione!

 

Ti è piaciuto? Dai uno sguardo anche a...

Se hai trovato interessante questo post non perderti i prossimi.
Iscriviti ai feed RSS o abbonati alla newsletter, riceverai non più di una mail al mese. Il modo migliore per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità.

4 commenti

  1. Ottimi consigli..
    Confermo che un tablet è una scelta interessante e ci sono programmi molto belli che si appoggiano ad esempio su Flickr (Flickfolio per Android è un ottimo esempio), per cui basta creare un set od una collection ed il gioco è fatto..

  2. Post davvero molto interessante, applicabile anche ad un portfolio artistico, grafico o simili. Grazie per le dritte, le metterò presto in pratica!

  3. Sto iniziando a sperimentare fotografia. So che arrivo un un momentaccio sul mercato. Ma so anche che è sbagliato pensare di riuscire a trasformare le passioni in un lavoro in men che non si dica.
    Con questo articolo hai sollevato in me qualcosa, il “dai che posso farcela forse”. Perchè? Perchè se sono sulla stessa lunghezza d’onda di un professionista allora forse sto interpretando il settore nel modo giusto.
    Quante volte ho cercato di spiegare ad amici del perchè rendessi disponibile solo 5 foto sulle 50 che avevo scattato… ora mi riconfermi che devo continuare a rispondere così!
    Grazie delle dritte.

  4. Il momento non è dei più favorevoli ma con determinazione e puntando tutto sulla qualità i risultati arriveranno. Sono felice che le mie parole ti siano state d’aiuto. In bocca al lupo e metticela tutta!

Lascia un commento


 

Pubblicità

Follow me

Flickr Twitter Facebook     Feed RSS Feed by e-mail

Post in evidenza

Newsletter

QR Code Business Card