…e se si rompe Lightroom? Come mettersi al riparo
9 commenti Scritto da Alessandro Di Noia in Experience, Lightroom, Tips mercoledì, 14 settembre 2011 14:00
Non lo auguro a nessuno, beninteso, ma può capitare. Dovesse capitare a me, secondo la legge di Murphy accadrebbe nel momento meno opportuno, tipo dopo il rientro dalle ferie, quando ho appena finito di sistemare le migliaia di foto che ho scattato. Se non avessi il buon gusto di fare costantemente i backup delle foto sarebbe una fonte rilevante di smadonnamenti. Scongiuri a parte, se i miei cataloghi di Lightroom non fossero più leggibili o il disco su cui è installato Lightroom dovesse rompersi non rischierei di perdere solo le foto, ma anche i preset, le raccolte (!!!) e tante altre piccole personalizzazioni. Non basta fare i backup delle foto, ci sono anche altre informazioni da mettere al sicuro.
Le ragioni per cui un catalogo di Lightroom può diventare inservibile sono diverse. Ho già citato la rottura dell’hard disk ma anche l’installazione di un nuovo plug-in o un blocco improvviso del computer potrebbero corrompere il catalogo. Per fortuna bastano poche semplici mosse per mettersi al riparo da situazioni spiacevoli.
I backup automatici di Lightroom
Lightroom incorpora una funzione che permette di schedulare la copia del catalogo ad intervalli regolari. Ho impostato una frequenza settimanalmente poichè carico nuove foto spesso. Per chi scatta con minore frequenza un backup mensile potrebbe essere sufficiente. È possibile attivarla dal menu Modifica cliccando sulla voce Impostazioni catalogo.

Durante il backup è anche possibile ottimizzare e controllare l’integrità del catalogo. La prima azione permette di fare ordine nel database di Lightroom in modo che sia più veloce all’apertura e durante la navigazione delle foto. La seconda esegue dei controlli per garantire che non vi siano problemi nascosti che possano causare future rotture del catalogo. Queste due operazioni rallentano un po’ la copia del catalogo ma sono molto utili, motivo per cui le lascio sempre attive.

Sempre riguardo al momento in cui effettuare il backup, ogni volta che carico un gran numero di scatti faccio un backup al termine della selezione e dello sviluppo. Per due motivi: il primo è che così non rischio di perdere il lavoro appena fatto, il secondo è che ottimizzo il catalogo. Ottimizzo spesso il catalogo, le performance si riducono velocemente dopo un grosso caricamento. Per fare un backup estemporaneo basta impostare nelle preferenze del catalogo la voce Alla prossima uscita da Lightroom e appena Lightroom verrà chiuso, il backup inizierà. Al termine della copia questa impostazione ritorna al valore precedente (nel mio caso Una volta alla settimana, all’uscita da Lightroom). Se invece devo solo ottimizzare il catalogo c’è il comando Ottimizza catalogo nel menu File.
Cosa è successo durante il backup? Nella cartella del catalogo viene creata una sottocartella Backups dove all’interno vengono salvati, suddivisi in cartelle con data e ora, le copie del file lrcat. È sufficiente farci doppio click sopra per aprirlo con Lightroom. Importante è che sono stati salvati solo i dati del catalogo! Le il file delle foto vanno protetti in altro modo, con un’adeguata strategia di backup magari in the cloud.
Oltre ai file delle foto ci sono altre informazioni che non vengono messe al sicuro con la procedura automatica di backup. Ad esempio i preset, parlo di quelli di sviluppo, ma anche quelli dei watermarks, di esportazione, di stampa, ecc. Queste informazioni si trovano nella cartella C:\Users\[Username]\AppData\Roaming\Adobe\Lightroom su Windows o [Username]/Library/Application Support/Adobe/Lightroom su Mac OSX (vedi anche il post Come installare i preset di Lightroom). Purtroppo non c’è un meccanismo automatico di backup come per i file di catalogo ma è sufficiente copiare manualmente l’intera cartella per non rischiare di perdere le proprie impostazioni.
IMPORTANTE: A meno che tu non sappia bene cosa stai facendo non cancellare ne modificare file da questa cartella, potresti danneggiare Lightroom. Limitati a copiare l’intero contenuto.
Backup in the cloud in 3 mosse…e pure gratis
Arrivati a questo punto se succedesse qualcosa all’hard disk non sarei ancora al riparo da spiacevoli conseguenze. I backup vengono salvati nella stessa cartella del catalogo per cui in tal caso…sarei fritto.
Un buon modo per stare tranquilli è quello di installare Dropbox e mettere i cataloghi, i backup e le altre informazioni nella sua cartella condivisa.
Dropbox è un servizio di archiviazione online (in the clouds). Tutto quello che si mette nella cartella condivisa viene automaticamente sincronizzato con un server remoto: backuppato, ridondato e controllato costantemente. Un’ottima notizia è che è gratis per i primi 2 GB: più che sufficienti per un catalogo di buone dimensioni e una mezza dozzina di backup.
Come puoi raggiungere anche tu il nirvana del backup con Dropbox? Con tre semplici passi
- Scarica e installa Dropbox (occorre registrarsi). Usando questo link mi regalerai un po’ di spazio extra. Non ti costerà nulla e lo potrai fare con i tuoi amici per ottenere fino a 8 Gb di spazio gratis
- Crea una sottocartella nella cartella condivisa di Dropbox (di default è C:\[Username]\Dropbox su Win e ~/Dropbox su Mac OSX)
- Copia i tuoi cataloghi e le altre informazioni nella nuova cartella
Ora puoi goderti la pace e la tranquillità di sapere i tuoi cataloghi sempre al sicuro.
Potresti incontrare ancora un piccolo intoppo. Se i tuoi cataloghi sono di dimensioni generose (come lo sono i miei) è possibile che la cartella lrdata contenuta nella cartella del catalogo, sia troppo grande per i 2 Gb di spazio gratis. Fortunatamente Dropbox permette di escludere dalla sincronizzazione alcune cartelle. È spiegato (in inglese) su questa pagina del supporto. E se ti stai domandando perchè escluderla, la risposta è che siccome contiene solo la cache delle anteprime, anche se venisse perduta non succederebbe nulla di grave.

Dropbox Preferneces
Ovviamente tutto ciò è valido anche usando altri sistemi di archiviazione online (JungleDisk, Carbonite, ecc)…ma se installi Dropbox da questo link mi fai un piccolo regalino che apprezzerò moltissimo.
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Thanks, era un po che non ottimizzavo il mio catalogo principale. Me lo hai fatto ricordare!
Che dire…articolo più che completo, per chi come me che fa migliaia di fotografie alla settimana…consiglierei di fare il backup più spesso, alle volte mi capita di farlo giornalmente alla chiusura di LR impostandolo su un altro HD esterno.
Ottima idea per dropbox, non conoscevo, da approfondire.
E hai mai provato i link simbolici? http://wiki.dropbox.com/TipsAndTricks/SyncOtherFolders Con questo diventa tuttoa ancora più efficiente.
Interessante e ben approfondito!
Dropbox… da anni è presente su ogni mio computer! Non ne posso più fare a meno!
Alberto, i symlink mi hanno risolto non pochi problemi in passato. Usati in maniera oculata sono strumenti davvero utili. Usarli con Dropbox è senza dubbio una buona idea. Grazie della segnalazione
Sempre esaustivo e professionale.
Bel post!
Backup RULEZ! :-)
Ciao!
Grazie Pega!
Dropbox o smili per fare il backup ? La chiavetta o hd esterno usb, li abbiamo dimenticati in questa moda del cloud (dove tra l’altro i tuoi dati sono in mano di altri) ?
Assolutamente no! Anzi gli ho dedicato pure un intero post. Però la cloud è ancora più sicura (in termini di persistenza dei dati) e più semplice da gestire.
Prima o poi però dovrò affrontare il tema della cloud e forse non sarà proprio un elogio. La tua frase tra parentesi è un dato di fatto oltre che un buono spunto per fare un ragionamento insieme. Grazie