Il grande passo: diventare un fotografo professionista

ShillaLa fotografia sta vivendo una seconda giovinezza grazie alla diffusione del digitale. In questa tempesta fotonico-digital-ormonale alcuni avranno sicuramente pensato di portare la propria passione ad un livello professionale.

Ma se per la parte ludica la fotografia sta vivendo un trend in crescita, viceversa i professionisti non se la passano altrettanto bene. Il mestiere del fotografo si sta modificando radicalmente e alcune delle professionalità di un tempo stanno scomparendo. È anche vero che dove c’è un cambiamento ci sono nuove opportunità. Solo che non sempre sono facilmente intuibili.

Cosa si può fare oggi per diventare un professionista?

Stiamo vivendo un periodo di crisi strutturale e non solo nel mondo della fotografia, ma di opportunità ce ne sono ancora. Bisogna saperle cogliere adattandosi ai mutamenti o meglio ancora anticipare i cambiamenti.

Le principali opportunità per chi vuole buttarsi a testa bassa nel mondo della fotografia professionale sono:

  • Microstock
  • Reportage di eventi
  • Book fotografici
  • Workshop

Microstock

Il prefisso micro significa che il costo per acquistare un’immagine è basso, di conseguenza lo è anche il guadagno per il fotografo. Il trucco è vendere più volte le stesse foto. Grazie a internet e alla fame di immagini di qualità a buon mercato dell’editoria oggi è possibile vendere diverse migliaia di volte la stessa foto.

Richiede parecchio lavoro, buone idee e costanza, ma in cambio può dare molte soddisfazioni.

Non bisogna farsi frenare dai modesti guadagni iniziali ma soprattutto non pensare che siccome la foto verrà pagata poco la qualità diventa un fattore secondario. Basta fare un giro su iStockphoto per rendersi conto che gli standard di qualità sono molto esigenti.

Per approfondire l’argomento troverete  molto utile il blog di Giorgio Fochesato. Amico ed esperto di microsock che ho intervistato qualche mese fa.

PRO

  • Si può iniziare anche nel tempo libero
  • Non sono necessarie particolari attrezzature
  • Potenzialmente qualsiasi soggetto è adatto al microstock
  • Può integrare i guadagni di un’altra attività

CONTRO

  • Richiede solide basi tecniche, compositive e di post-produzione
  • Non garantisce nulla. Di sicuro lavori, forse incassi
  • È necessaria costanza, impegno e aggiornamento (cos’è che vende oggi?)
  • Può essere frustrante. Alta percentuale di abbandono per chi inizia

Reportage di eventi

Matrimoni, eventi sportivi, concerti. Questi eventi richiedono spesso una copertura fotografica. Il mercato dei matrimoni è ben coperto (saturo?) e può essere anche difficile acquisire nuovi clienti. Il vantaggio è che in una sola giornata è possibile ottenere un buon guadagno.

Gli eventi sportivi invece non sempre richiedono un ingaggio. Segui l’evento, pubblichi le foto (a bassa risoluzione) su un sito web e vendi le foto ai partecipanti dell’evento. Il segreto è fare una buona pubblicità durante l’evento.

A volte è necessario essere in due o più per avere una maggiore copertura (es. gare su tracciati). Accordi con gli organizzatori dell’evento aumentano la visibilità del servizio fotografico, magari pubblicizzandolo sul loro sito.

Per creare il sito di vendita online esistono strumenti che creano automaticamente  una gallery per esporre le foto e si integrano con sistemi di pagamento ben collaudati come Paypal.

Anche i concerti sono un’opportunità ma, come per i matrimoni, occorre un ingaggio da parte della band. È anche possibile vendere le foto a riviste specializzate. Non pagano molto ma è un modo per entrare in contatto con gli editori. Ricorda che di solito serve un’accredito per scattare durante la performance.

Per tutti gli eventi occorre un consistente investimento in termini di tempo ma se si è capaci di fare una buona promozione può dare buoni risultati.

PRO

  • Potenziali buoni guadagni
  • Si può iniziare anche nel tempo libero
  • Esistono strumenti per semplificare la vendita online

CONTRO

  • Bisogna sapersi proporre efficacemente
  • Talvolta sono richieste attrezzature costose (teleobiettivi per lo sport)
  • Il mercato dei matrimoni è saturo
  • A volte occorrono più persone (per coprire l’evento o per fare pubblicità)

Book fotografici

I book di foto richiesti ai modelli dalle agenzie sono una prassi consolidata da anni. Più recente è l’uso di regalare a qualcuno un servizio fotografico per puro diletto.

Come per gli eventi lo scoglio maggiore da superare è trovare i clienti. Quel che funziona meglio è il passaparola, ma ci vuole un po’ di tempo e molto impegno per metterlo in moto.

Fondamentale è un livello di qualità elevato che si raggiunge solo attraverso l’uso consapevole degli strumenti fotografici e delle tecniche di post-produzione. Questo genere di foto infatti richiedono una buona conoscenza nella gestione della luce artificiale, buona conoscenza delle regole compositive e una quantità di lavoro con Photoshop superiore ad altri generi.

PRO

  • Guadagni discreti
  • Il passaparola si può generare flussi di lavoro costanti
  • Non richiedono molto tempo

CONTRO

  • Necessita di uno studio attrezzato
  • Richiede solide basi tecniche, compositive e di post-produzione
  • Bisogna seguire le linee guida delle agenzie (non sempre condivise)

Workshop

Grazie alla quantità di reflex vendute ci sono sempre più persone che cercano corsi e workshop per imparare ad usarle consapevolmente.

Ci sono già molti professionisti che organizzano giornate di formazione ma la domanda è alta e ci sono ancora spazi per iniziare. Inoltre lavorando bene col tempo si può creare una cerchia di clienti abituali (…che spesso diventano anche amici).

L’importante è differenziarsi dalle solite proposte, ovvero creare un’offerta che non abbia eguali, o quasi. Trovare una nicchia che pochi o nessuno abbiano già esplorato  non è cosa semplice ma neppure impossibile.

Tenere un workshop richiede delle solide basi tecniche ma anche una buona capacità di comunicazione. Non sempre un buon fotografo è anche un buon docente (e vice versa).

Inoltre organizzare un corso può richiedere parecchio tempo. Creare il materiale per il corso e trovare il luogo dove si svolgerà è impegnativo, ma essendo un’attività ripetibile nel tempo si può considerare un investimento a lungo termine.

PRO

  • Guadagni discreti
  • Il passaparola aiuta a trovare nuovi clienti
  • Ci sono molti potenziali clienti

CONTRO

  • Occorrono solide basi tecniche e ottime capacità comunicative
  • Ci vuole parecchio tempo per organizzarli
  • Bisogna proporre sempre qualcosa di nuovo

Queste sono alcune delle possibilità che offre oggi il mondo della fotografia per chi vuole lavorare in questo settore.

Ce ne sono anche altre che non ho approfondito per ragioni di spazio (e perchè non voglio svelarvi il mio segreto per conquistare il mondo!!!). Se hai un’esperienza, diretta o indiretta, e la vuoi condividere puoi lasciare un commento.

Occhio però a non farti rubare l’idea vincente! 

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9 commenti

  1. Ciao, ho letto l’intervista sul blog di Gio e sono arrivato qui. Siccome credo che in un blog i commenti siano molto importanti ti lascio i miei “2 cents” come si dice :-)

    Posso lasciare la mia testimonianza che le opportunità di cui parli sono, workshop a parte, le stesse strade che stiamo percorrendo anche noi che abbiamo iniziato da poco ad affacciarci in modo professionale su questo mondo, cominciando proprio dal microstock ed allargandoci successivamente ad altri settori.
    Un’altra testimonianza che posso lasciare è che spesso si incrociano “correnti” che ti prendono senza averlo proprio preventivato, è il caso per noi della fotografia per bambini, la cosa però davvero importante, anzi direi fondamentale, è che se non sei “per strada” queste correnti non le potrai mai incrociare.
    L’ultima cosa importantissima è che non esiste nessun segreto per “decollare”, la verità è che qualsiasi traguardo raggiunto è fatto da tanti piccoli passi e non sempre tutti in avanti. E’ curioso il fatto però che in realtà il pensiero che “ci dev’essere qualcosa che ti fa fare la svolta” non ti abbandona mai: secondo me ci può stare se utilizzato come un incentivo, l’importante è non fermarsi ad aspettare che….arrivi! :-)

  2. Grazie per aver aggiunto la tua esperienza. Sono anche io dell’idea che se aspetti seduto in casa tua che arrivi l’occasione probabilmente aspetterai a lungo. Occorre uscire allo scoperto, tentare strade nuove anche a “rischio” di sbagliare. Solo così si possono creare nuove relazioni che pongono i presupposti per generare nuove occasioni. Dietro ogni tentativo si può nascondere la svolta decisiva, ma deve essere stanata! :D

  3. 25 Luglio 2011 17:01

    E’ propio vero non bisogna aspettare seduti, perche’ le occasioni non arrivano da sole. E se invece passa il treno giusto bisogna saltarci sopra … e decisi.

    Speriamo che su di noi professionisti ritorni il sole … By : Ph: Stefano Ferraresi

  4. Mi chiedo: e chi viaggia per fare reportage in zona propriamente dette”calde” oppure in angoli dell’africa per cogliere la cultura, la fame ecc… può vendere agli editori??

  5. Certo, Nicola! Solo che è un’attività molto costosa. Organizzare un viaggio in zone calde non è cosa di poco conto sia per la sicurezza che per i costi vivi. Inoltre hai davvero poche possibilità di vendere agli editori. Questo perchè di solito lavorano con reporter freelance abituali (solitamente esperti su alcune aree) oppure utilizzano degli inviati della propria testata e quindi diventa un lavoro su commissione che affidano, come sopra, a reporter che hanno già esperienza. Diciamo che per iniziare non è la strada più semplice ma non escluderei a priori che un colpo di fortuna possa capitare.

  6. Quando lo scorso ann ho diso di aprire theOVERPASS, il mio laboratorio creativo/galleria, avevo paura: l’affitto da pagare, le spese ordinarie e straordinarie, l’impegno… Ma la vita è anche rischio, quindi mi sono gettato in questa avventura che, al momento, posso dire mi sta dando soddisfazioni. Tra corsi e stampe numerate riesco a recuperare almeno l’affitto e anche se devo far collimare gli orari di theOVERPASS con quelli del mio lavoro “vero” e rinunciare va qualche cena fuori per una stampa in più, posso dire che lo rifarei a occhi chiusi. Il segreto? Fare un passo alla volta, lavorare e fare delle scelte. Io ad esempio non faccio matrimoni o altre cerimonie perché semplicemente non mi interessano e credo che già c’e chi le sa fare meglio di me. Il mio vezzo è fare arte, quello che mi piace. Forse non posso definirmi un vero fotografo ma certamente artista e, in fondo, é quello che voglio.

  7. Bravo Ale! Un passo alla volta è senza dubbio la scelta più prudente. Costa fatica, molta fatica, ma le soddisfazioni nel creare qualcosa di tuo sono impagabili e sono il carburante per continuare. Certo bisogna fare i conti con i denari, ma se c’è impegno, passione e un pizzico di vena imprenditoriale i risultati arrivano!
    Un grosso in bocca al lupo di cuore per la tua galleria!

  8. Ciao anch’io sto cominciando, si può dire in questi giorni, la mia attività di fotografo. Sto ponderando molto attentamente tutti i passi e le spese necessarie. Ho comiciato con il mio sito web creato a costo zero con un CMS dove ho caricato le foto che ritenevo più belle e significative e ho preso una carta ricaricabile con IBAN dove accumulare i guadagni e i risparmi per tenerli separati dai soldi che mi servono per il muto per non far pesare questa nuova avventura alla mia famiglia. Il mio sogno sarebbe diventare fotografo di eventi sportivi e sto valutando l’idea del microstock. Ora ogni volta che posso sto cercando di andare a fotografare eventi sportivi locali in modo fa fare più esperienza possibile. Ovviamente ora cercherò di seguire i vostri consigli sul cercare di venderle direttamente ai partecipanti all’evento. Vediamo cosa succederà :-D. A presto Fabio

  9. Mi sembra tu sia già sulla buona strada. Continua così e in bocca al lupo!!!

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