Up to You: com’è andata

learnSoddisfatto, è il primo aggettivo che mi viene in mente per descrivere la serata di ieri. L’esperimento Up To You è pienamente riuscito! Molto interesse per gli argomenti trattati e un clima veramente piacevole grazie agli amici che sono intervenuti. Diciamo subito che è un’esperienza che voglio ripetere. Cambierò solo un po’ il metodo per scegliere l’argomento ma la formula Up To You rimarrà la stessa. Questo post vuole essere un modo per far capire a chi non c’era cosa si è perso, oltre a lasciare una traccia scritta di quanto ho raccontato a chi ha partecipato.

La serata

Qualche foto della serata, gentilmente scattate da Davide (Didier_82) che inoltre ha prestato il proiettore, credo rendano l’idea di quanto è accaduto ieri sera al Bar Billard. Molto interesse attorno all’argomento della serata ma in un clima sereno e rilassato, direi amichevole. Domande, curiosità e momenti di confronto hanno fatto letteralmente volare le due ore e passa che abbiamo trascorso assieme.

Durante la serata abbiamo parlato dei ritocchi selettivi usando Lightroom e Adobe Camera Raw. A parte le scemate per rompere il ghiaccio e un pizzico di autopromozione che non guasta mai, siamo subito entrati in tema constatando che Lightroom e Camera Raw non sono affatto diversi e che quindi l’esperienza maturata su uno strumento è assolutamente spendibile anche sull’altro. Questo è un vantaggio notevole per chi vuole passare da un workflow basato su Bridge + Camera Raw + Photoshop ad un workflow di sviluppo che prevede l’utilizzo di Lightroom per la gestione dell’archivio, la pubblicazione/stampa e le correzioni di base (ma come abbiamo visto non troppo base) e Photoshop per quei ritocchi complessi in cui Lightroom mostra i suoi limiti.

Gli appunti

Addentrandoci maggiormente nel vivo della serata abbiamo visto con esempi concreti quali sono gli strumenti che Lightroom mette a disposizione per effettuare quelle correzioni che occorre fare solo ad alcune aree della foto. Abbiamo iniziato con gli strumenti più semplici: Rimozione macchie e il Filtro Graduato. Strumenti solo all’apparenza semplici e limitati ma che permettono al fotografo che li sappia utilizzare con disinvoltura di effettuare correzioni rapide ad un gran numero di scatti oppure di applicare effetti particolari con pochi semplici click del mouse. Senza dover intervenire con Photoshop e senza dover impazzire con maschere, livelli.

Una piccola chicca è stata la Solar Curve della mitica Sara Lando (scarica il preset per LR e ACR con le istruzioni per installarla). Comoda per individuare anche le macchie più fetenti oltre a piccoli difetti o ad errori di correzione. In pochi secondi le abbiamo eliminate tutte senza pietà (ahem, il mio esempio era un caso limite!). Con il magico copia & incolla di Lightroom, abbiamo poi applicato a tutte le foto con lo stesso problema le correzioni (noi ne abbiamo pulite tre, ma si può applicare a diverse centinai di scatti senza particolari problemi). Certamente un controllino prima di stampare le foto in 100.000 copie è una buona idea per evitare che il copia & incolla selvaggio faccia casini.

Giocando con il Filtro Graduato abbiamo visto come migliorare le luci in una scena di paesaggio al tramonto. Con poche semplici operazioni abbiamo trasformato una foto piatta e con un primo piano fortemente sotto esposto in uno scatto ben bilanciato. Oltre al classico utilizzo sui paesaggi abbiamo anche visto come usare il filtro graduato per simulare l’effetto plastico (fake tilt & shift). Grazie a questo esempio abbiamo visto che è possibile sovrapporre più di un filtro per rafforzare un effetto (nel nostro caso la sfocatura) o per applicarne di diversi.

L’ultimo strumento con cui abbiamo giocato è il magico Pennello. Il mio strumento preferito. A differenza del filtro graduato permette di agire in maniera molto precisa su aree con una forma irregolare. Le regolazioni possibili sono le stesse del filtro. Abbiamo visto come sfruttare la funzione di mascheratura automatica per creare selezioni precise in pochissimo tempo e la sovrapposizione maschera per capire dove abbiamo già pitturato. Applicando queste tecniche su un ritratto abbiamo ammorbidito la texture naturale della pelle, mentre applicandole sulla foto con l’effetto plastico siamo andati a rifinire le zone di transizione del filtro graduato per ottenere un effetto più realistico.

Durante la serata ho citato alcune scorciatoie da tastiera. Ho scritto un paio di articoli in proposito che vi consiglio di sbirciare (10 piccoli segreti di Lightroom e Le scorciatoie di Lightroom). Per comodità vi riporto quelle che ho usato ieri sera.

Rimozione macchie

  • La rotellina del mouse cambia la dimensione del puntatore (dimensione della macchia)

Filtro graduato

  • Tenendo premuto SHIFT mentre create il filtro permette di avere un allineamento perfettamente orizzontale o verticale

Pennello

  • Rotellina del mouse cambia la dimensione del pennello
  • SHIFT + Rotellina del mouse cambia la sfumatura del pennello
  • Tasti da 0 a 9 imposta il valore del flusso (1= 10, 2=20….0 = 100)
  • A attiva mascheratura automatica
  • D cambia tra pennello A e pennello B (grazie Fede!)
  • ALT cambia il pennello in Cancella (gomma)
  • O attiva sovrapposizione maschera
  • SHIFT + O cambia colore della sovrapposizione maschera

I downloads

Infine potete scaricare le slide e il catalogo di Lightroom (è uno zip da 27 MB) che ho usato ieri sera. Contiene anche le foto (RAW) utilizzate per le dimostrazioni. Ho solo dovuto rimuovere la foto della modella poichè non ho una licenza adatta per usarla liberamente e ho trasformato le foto usate per la dimostrazione della rimozione macchie in JPEG per alleggerire lo zip.

Ricordate sempre che una buona foto nasce in macchina, sul campo, e mai dietro lo schermo di un computer. Osservate, sperimentate, giocate ma soprattutto divertitevi!

Alla prossima!

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4 commenti

  1. mi scarico il preset e ringrazio ;-)

  2. Rinnovo anche qui i miei complimenti per la serata! molto molto utile!
    Anche il preset è una figata!

    A presto e grazie!

  3. Grazie mille! Sono felicissimo che le cose di cui abbiam parlato siano state utili. Alla prossima!

    Per la Solar Curve bisogna ringraziare Sara Lando…una donna, un mito! Io l’ho solo confezionato in uno zip con le istruzioni per l’installazione.

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