Migliorare la nitidezza con Lightroom: lo sharpening

LR3Torniamo a parlare di tecniche di post-produzione! Come sapete uso Lightroom per gestire il mio workflow e una delle correzioni che applico a tutti i miei scatti è l’aumento della nitidezza. Lightroom mette a disposizione diversi strumenti per recuperare o aumentare la nitidezza. Sono strumenti semplici ma efficaci che usati in modo opportuno vi aiuteranno a tirare fuori tutti i dettagli ripresi in fase di scatto. Ogni strumento ha le sue peculiarità e va utilizzato nel modo e nel momento giusto.  Conoscere trucchi e segreti di ognuno vi aiuterà ad ottenere il massimo dalle vostre fotografie.

Cos’è la nitidezza

La nitidezza (o sharpening) è un termine che esprime la leggibilità o definizione dei dettagli, anche di quelli più minuti. In alcuni casi maggiore è la nitidezza e maggiore sarà la qualità percepita dell’immagine. In questi casi aumentare la nitidezza percepita di una fotografia significa aumentare la qualità dello scatto. Ad esempio un paesaggio in cui è possibile riconoscere anche i più piccoli dettagli è sicuramente uno scatto con una marcia in più, così come la foto di un cervo in cui è possibile distinguere i dettagli del mantello e via dicendo. Ma occorre fare attenzione: non sempre una nitidezza elevata è una qualità positiva. Per un certo tipo di fotografie, come ad esempio il ritratto o le foto street spesso è una qualità che evidenzia difetti e artefatti riducendo la qualità dell’immagine. In ogni caso aumentare la nitidezza oltre un certo limite, puramente soggettivo e dipendente dalla situazione, rende la foto finta ed artefatta.

Esempi sharpening

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La nitidezza viene influenzata dal contrasto che si crea tra zone adiacenti con luminosità differente. Questo dipende dalle condizioni di scatto, dal tipo di scena ritratta e dalla qualità dell’attrezzatura. Il contrasto naturale della scena, i colori e la struttura dei soggetti influenzano la nitidezza in vari modi. Per questo è bene effettuare le regolazioni di base prima di intervenire sul recupero dei dettagli. Lo sharpening dovrebbe essere l’ultima regolazione da applicare.

C’è un altro fattore che influenza la nitidezza: il filtro anti-aliasing. Esso è un fragile vetrino fissato al sensore. Le reflex digitali sono dotate di questo filtro per limitare l’effetto moirè ma come effetto collaterale sottrae un po’ di nitidezza. Per questo motivo è sempre meglio aumentare un poco la nitidezza in fase di sviluppo. Alcuni fotografi applicano due tipi di sharpening: uno di input e uno di output. Il primo, abbastanza leggero e standard serve appunto per recuperare i dettagli persi dal filtro anti-aliasing. Lo sharpening di output è invece più marcato e dipende dal tipo di foto scattata e dal supporto su cui verrà pubblicata e serve per rendere maggiormente incisivi i dettagli. Obiettivi di buona qualità uniti a tempi di scatto rapidi e ad un punto di ripresa stabile sono comunque requisiti imprescindibili per ottenere una base di partenza valida su cui poter intervenire con gli strumenti di post-produzione. Una foto mossa o anche solo micro-mossa non sarà mai una base di partenza accettabile per ottenere uno scatto nitido.

Lightroom e lo sharpening

Con Lightroom è possibile intervenire sulla la nitidezza in due momenti distinti:

  • In sviluppo con il pannello Dettagli per effettuare correzioni a tutta la foto oppure con il pennello per correzioni selettive
  • Durante l’esportazione/stampa con la regolazione dello sharpening di output

Lo strumento principale di Lightroom per gestire della nitidezza è il pannello Dettagli (Details) che si trova nel modulo Sviluppo (Develop). Lo trovate verso il fondo del pannello delle regolazioni perché, assieme alla riduzione del rumore, è una delle ultime regolazione da effettuare ed influenza il rumore digitale.

Quando usiamo lo strumento Dettagli di Lightroom abbiamo a disposizione 4 regolazioni sulle quali agire.

Fattore (Amount)

Visualizzazione Fattore (Amount) tenendo premuto ALT (Opt su Mac)

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Regola la definizione dei bordi. Questa regolazione individua i pixel che differiscono da quelli adiacenti, quindi ne accentua il contrasto della quantità specificata. Aumentando questo valore si rendono più incisivi i contorni degli dettagli. Per questa regolazione è meglio lavorare con ingrandimento al 100%. Tenendo premuto il tasto ALT (Option su Mac) è possibile vedere l’immagine in bianco e nero. Questa visione permette di concentrare l’attenzione sui dettagli senza l’interferenza data dal contrasto cromatico. È meglio valutare l’effetto ottenuto su diverse aree della fotografia. Solitamente per fotografie ricche di dettagli (ad esempio i paesaggi) inizio ad impostare valori compresi tra 50 e 80. Per i ritratti uso valori più moderati, da 30 a 50.

Raggio (Radius)

Visualizzazione Raggio (Radius) tenendo premuto ALT (Opt su Mac)

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Regola la dimensione dei dettagli a cui viene applicata la nitidezza. Le foto ricche di particolari minuti richiedono valori più bassi per evitare di impastare i dettagli. Le foto con particolari più grandi richiedono valori maggiori. Durante questa regolazione di solito faccio un primo passaggio senza ingrandire l’immagine e tenendo premuto il tasto ALT (Option su Mac). Questa visualizzazione agisce come il filtro Accentua passaggio di Photoshop ed evidenzia le aree su cui si interviene come in un bassorilievo. Aumento la quantità del raggio fino a quando comincio a scorgere i primi contorni dell’immagine. Questi sono i dettagli più grossi. Successivamente rivedo la regolazione con ingrandimento al 100% su diverse zone per verificare la situazione nelle aree con dettagli più fini ed eventualmente diminuisco il valore del raggio. I valori da usare dipendono molto dalla struttura dello scatto. Con dettagli più grossi, come ad esempio in architettura si possono usare anche valori intorno a 1,3 o 1,5. In presenza di dettagli più fini uso valori più bassi, da a 0,6 a 1,0 al massimo.

Dettagli (Details)

Visualizzazione Dettaglio (Details) tenendo premuto ALT (Opt su Mac)

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Regola di quanto vengono resi più nitidi i dettagli dell’immagine. Valori bassi agiscono principalmente sui contorni aumentandone la presenza e riducendone la sfocatura. Valori più elevati servono principalmente per evidenziare le texture dell’immagine (trama della pelle, delle rocce, ecc). Lo considero come una regolazione fine del Fattore. Aumento il valore mentre osservo la foto ingrandita al 100% su diverse aree fino a quando trovo la giusta combinazione. Normalmente uso valori tra 30 e 70 in funzione del tipo di soggetto.

Mascheratura (Mask)

Visualizzazione Mascherature (Mask) tenendo premuto ALT (Opt su Mac)

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Questa regolazione serve ad applicare la nitidezza solo su alcune zone della foto. Il valore 0 indica che lo sharpening viene applicato a tutta l’immagine, 100 limita l’applicazione della nitidezza solo ai contorni più marcati. I valori intermedi sono utili per escludere le aree uniformi. Ad esempio il cielo di un paesaggio. Durante la regolazione tengo premuto il tasto ALT (Option su Mac). La foto diventa completamente bianca (valore di mascheratura 0) e man mano che si aumenta il valore appaiono delle aree nere corrispondenti alle zone su cui non verrà applicato lo sharpening. La mascheratura è utilissima per ridurre l’accentuazione del rumore causata dallo sharpening per cui risulta particolarmente utile nelle foto scattate ad alti ISO.

Nelle foto con dettagli non uniformi preferisco scegliere una regolazione per i dettagli più fini usando valori moderati e successivamente intervengo selettivamente con il pennello sulle aree in cui penso si possa ottenere di più.

Una foto elaborata correttamente, dopo le solite regolazioni di contrasto e colore, si presenta in questa maniera con un evidente aumento dei dettagli rispetto all’originale ma senza risultare finta ed artefatta.

RAW originale a sinistra, versione definitiva a destra

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Nei prossimi articoli vedremo come usare il pennello per applicare lo sharpening in maniera selettiva e come migliorare la nitidezza delle foto stampate o pubblicate sul web.

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7 commenti

  1. Interessantissimo articolo, grazie Alex!
    Trovo solo che non sia comunque facile individuare “il limite” entro cui stare, pena il viraggio verso uno scatto “troppo” sharp e quindi quasi irreale. Spesso tanto lo fa lo scatto originale, le condizioni in cui è stato fatto, la lente utilizzata.. Se anche uno solo di questi elementi manca di qualcosa, secondo me si riesce a fare ben poco e nessun software potrà mai sopperire a quelle mancanze..

  2. Grazie! molto utile! già usavo questa funzione, però alcune cose non riuscivo a capire come interagissero. In particolare la mascheratura, che col tasto Alt è evidente l’effetto che produce!

  3. @Marco: Non è facile individuare il giusto limite. Un po’ è soggettivo e molto dipende dal tipo di scena ritratta. Credo che in generale sia meglio tenere a mente che “Il troppo stroppia”.

    @Claudio: il tasto ALT/Opt su Lightroom spesso e volentieri apre scenari nuovi ed inaspettati (dai un’occhiata qui) ;)

  4. Una domanda: i valori che hai riportato nei sample sono quelli che utilizzi per “finire” il file in Ligtroom,
    se si,
    applichi poi nitidezza in output ?

    inoltre, nel caso in cui scegli di di aprire in Ps, che valori adotti ?
    questo perchè finire in Ps ed applicare lì nitidezza in aggiunta a quella già applicata in sviluppo potrebbe risultare eccessivo, d’altra ipotesi c’era una filosofia che indicava di tenere i valori a 0 in sviluppo e applicarla tutta in Ps, ma, anche per esperienza personale, la trovo inadeguata, quali il valori appropriati in questa ipotesi di workflow ibrido? (, sempre in paesaggistica, per il mio interesse specifico).

    ciao

    Andrea

  5. Sì sono valori per uno sviluppo utilizzando solo Lightroom e per ottenere un file finale al quale non applico più nulla. Usando anche Photoshop le cose cambiano un po’. Uso un leggerissimo sharpening in LR solo per recuperare i dettagli persi dal filtro AA o non applico nessuno sharpening e successivamente gestisco tutto con Photoshop con le tecniche solite (Smart Sharpening, High Pass, Unsharp mask ecc). Eventualmente, una volta tornato in LR applico ancora un po’ di sharpening di output sulla foto sviluppata con Photoshop.
    Valori precisi non ne saprei dare ma sono sempre molto bassi, diciamo sotto 30/40 con raggio inferiore a 0,8 e Dettagli a non più di 50 (foto a 12MP). Dipende molto dalla struttura della foto, dalla risoluzione e dal mood che intendi trasmettere con essa.

  6. Ciao Alessandro, e complimenti per l’articolo. Lo trovo completo.
    Volevo chiederti: sulla nuova D800E non è stato messo il filtro antialiasing. Tra Nikon ed Adobe le soluzioni le avevano già trovate…
    per fare un confronto e vedere come ‘sarebbe’ stata con il filtro. quali passaggi suggerisci?
    confronto: foto D800E (senza filtro) e foto con un filtro (applicato in post).
    Grazie

  7. Se cerchi in rete trovi diverse recensioni che mettono a confronto scatti identici fatti con le due D800 che mettono in luce la diversa nitidezza della D800E. Eccone uno significativo e serio http://www.luminous-landscape.com/reviews/cameras/nikon_d800_d800e_first_comparison.shtml

    La differenza non è moltissima una volta applicato lo sharpening ad entrambi gli scatti.

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