Una buona strategia di backup
12 commenti Scritto da Alessandro Di Noia in Experience, Fotografia, Tecniche venerdì, 8 ottobre 2010 10:00
Qualche giorno fa ho iniziato il corso su Lightroom. Durante la prima lezione si è accennato anche ai backup. Quando ho raccontato la mia strategia di backup ho visto espressioni abbastanza scettiche. Mi guardavano come se fossi un fanatico invasato del backup. A dire il vero parlando di backup un po’ fanatico ed invasato lo sono ma grazie a questa mia ossessione fino ad oggi (tocchiamo ferro e continuiamo fare i backup) non ho perso nulla. Non è solo questione di fortuna ma è una vera e propria strategia studiata a tavolino e praticata costantemente che mi ha permesso di preservare nel tempo le mie fotografie. In questo post vi racconto qual’è la strategia di backup che ho adottato grazie alle conoscenze informatiche maturate con la mia precedente occupazione.
Cos’è un backup
Wikipedia definisce il backup in questo modo
Il backup indica la conservazione di materiale atto a prevenire la perdita totale dei dati archiviati nella memoria di massa dei computer o hard disk.
Più semplicemente, il backup è una sorta di assicurazione sulle nostre fotografie. Se qualcosa andasse storto potremo sempre contare su di esso per garantire l’immortalità alle nostre foto. È una copia dei nostri ricordi o del nostro lavoro che serve a preservarli nel tempo.
Quando si pensa ad una strategia di backup occorre tenere in considerazione che:
L’archivio non è immutabile
A volte capita che si aggiungano delle keyword a foto già archiviate o che vengano sviluppati degli scatti lasciati nell’HD per molto tempo. A volte si eliminano delle foto. L’archivio fotografico non è statico ma è in continuo cambiamento.
I supporti sono delicati
Un pezzo difettoso, un picco di corrente o un fulmine possono danneggiare i supporti come hard disk, DVD o pen drive. Sono apparecchiature delicate che necessitano di cure e accorgimenti che a volte possono venire meno per cause indipendenti dalla nostra volontà.
Nulla è per sempre
I formati elettronici o gli standard industriali non sono eterni. Certo, il tempo in cui l’USB o gli HD SATA diventeranno obsoleti è ancora lontano ma una buona strategia di backup deve tenere in considerazione anche questo aspetto. Ricordiamoci che vogliamo preservare i nostri ricordi per un periodo molto lungo.
I file si possono guastare
Vi è già capitato che un file risulti inspiegabilmente illeggibile? La causa può essere un virus, un software difettoso o ancora un disco difettoso. Basta un settore danneggiato. Tutto sembra funzionante fino a quando non andate a leggere i dati che sono sul settore difettoso.
Come fare un backup
Una volta chiariti gli aspetti che una buona strategia di backup dovrebbe andare a coprire possiamo individuare alcune caratteristiche che un backup sicuro dovrebbe avere.
I backup non sono copie di lavoro
Il supporto usato per il backup deve essere dedicato esclusivamente alle copie di sicurezza. Qualsiasi altro utilizzo lo espone a rischi inutili vanificando il tempo e i costi sostenuti per assicurare una lunga vita alle fotografie. Per essere più chiari: sull’hard disk di backup non dovete metterci anche la vostra raccolta di film scaricati da internet!
Duplicare non è sempre la soluzione migliore
Un hard disk in più a volte sembra la soluzione ottimale. Costa poco e mette al riparo dai guasti. Spesso aiuta, ma aumentano i costi e soprattutto il tempo per mantenerli aggiornati. Ogni nuova copia moltiplica il tempo speso per mantenere aggiornato l’archivio. Se sincronizzate le copie a mano aumenta la complessità nel mantenere le varie copie aggiornate correttamente. Se usate sistemi più complessi (ad esempio Drobo) è probabile che con il tempo crescano notevolmente anche i costi.
Divide et impera
Meglio dividere le copie di backup in luoghi distanti. Ad esempio una copia a casa e una in ufficio, dai genitori, dalla fidanzata. Se tieni tutte le copie nel medesimo posto aumenti la possibilità che vengano danneggiate da un evento imprevisto. Non voglio fare la Cassandra ma un furto, un incendio o un allagamento anche di piccola entità possono danneggiare irreparabilmente i supporti di backup. Periodicamente sarà necessario aggiornare le copie che avete sparso in giro. Una volta al mese o più di frequente, dipende da quanto spesso cambia il vostro archivio e da quanto tempo avete per sincronizzare le copie.
Il versionamento
Avere più versioni di una foto vi permette di recuperarla se il file viene danneggiato o modificato erroneamente. Avere tutte le copie aggiornate alla stessa versione serve a non perdere una foto se questa viene cancellata per sbaglio o se un supporto si guasta. Cosa succede se oggi copi una foto sull’hard disk, domani la modifichi e il giorno dopo prendi un virus che danneggia la foto? Magari te ne accorgi dopo una settimana. Sincronizzando le copie di backup il rischio è di ritrovarsi con tutte le copie aventi la medesima versione danneggiata. Meglio aggiornare le copia ad intervalli diversi. Una copia settimanalmente e una mensilmente. Avendo più copie si possono anche usare cadenze diverse. Aggiornando 3 copie di backup con frequenze diverse (ogni giorno, ogni settimana e ogni mese) avrai sempre 4 versioni differenti delle tue foto (3 copie + l’originale sul disco di lavoro).
Rispettando queste poche regole è possibile mettersi al riparo dalle più comuni cause di perdita di dati. Bastano pochi supporti e qualche strumento che aiuti nella sincronizzazione delle copie. Per questo uso Beyond Compare (a pagamento da 30$) che permette di confrontare visualmente fino a 3 cartelle contemporaneamente.
Le mie paranoie con il backup però non finiscono qui. Recentemente mi sono spinto un po’ più in là. Diciamo solo che per ora sono tra le nuvole. Presto vi farò sapere com’è andata!
E tu come gestisci le copie di backup? Quanto sei ossessionato dalla perdita delle tue amate fotografie?
Ti è piaciuto? Dai uno sguardo anche a...
Iscriviti ai feed RSS o abbonati alla newsletter, riceverai non più di una mail al mese. Il modo migliore per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità.











mi sai consigliare un sw gratuito comodo per fare backup incrementali?
Io tengo 2 copie su 2 hd in luoghi separati…
Per automatizzare i backup incrementali ho usato in passato Cobian Backup. L’ultima versione è anche abbastanza veloce.
Nel prossimo articolo però ti racconterò un modo per avere un backup a prova di bomba!
Stay tuned!
Ciao Alessandro,
Condivido in pieno i tuoi suggerimenti ed anche io lavoro con in pratica tutto il lavoro su tre HD: uno è quello nel PC, più due SATA per backup che collego con una comoda docking station. I due HD del backup sono poi conservati in una cassaforte. Prima avevo le due unità in luighi fisici diversi ma ora non mi è più possibile.
Il backup, sempre incrementale ma che elimina i file cancellati sul PC è gestito dal gratuito Microsoft SyncToy sotto Win. Miracolosamente, nonostante sia un prodotto del vecchio zio Bill, funziona!
A presto e complimenti per gli articoli sempre interessanti!
Antonio D’Albore
Ciao Ale. Personalmente preferisco avere sempre delle copie fisiche, quindi dvd che da poco sono diventati blu ray. Poi ho la copia su hard disk esterno che uso principalmente per consultazione veloce, e l’HD del pc in raid, quindi alla fine mi posso trovare con 4 copie dello stesso file, che però mano a mano faccio diventare solo 2. Ma la prima soluzione obbligatoria è il gruppo di continuità. Quello salva tanti sederini :-)
Non mi fido molto dei DVD. Sono supporti troppo delicati e poco durevoli: la luce, il calore o la polvere li possono mettere fuori gioco facilmente. Inoltre gli standard sono in continua evoluzione. Preferisco affidarmi agli HD esterni che ritengo più robusti. Ma la “pace dei sensi” l’ho raggiunta grazie ad una nuvoletta di cui parlerò prossimamente ;D
Bene, quindi non sono l’unico fissato con i backup. Anche io ritengo sia fondamentale. Ci sono diversi sistemi e soluzioni, ritengo che fondamentale sia poter accedere senza difficoltà almeno a tre versioni precedenti e che gli storage avvengano almeno in due posti distinti e se almeno uno è adeguatamente protetto è meglio. Io ho una copia in un armadio ignifugo. Inoltre il backup principale lo faccio su un piccolo NAS con due dischi in RAID, cioè il dati sono ridondati su due dischi fisici, in questo caso se uno si guasta il secondo contiene tutti i dati.
Andrea, sei in buona compagnia, non temere. Molti per fortuna adottano strategie di backup professionali, simili alla tua per preservare i propri ricordi dalla volatilità digitale.
ottime indicazioni.
io uso Cobian Backup e con windiff confronto le directory tra i vari hard disk portatili (è comodo perchè mi fa capire le differenze anche a livello di data e non solo nome file, è importante non delegare tutto a un automatismo).
Il mio secondo hard disk lo tengo come una reliquia nel senso che lo uso solo per i backup ed è di un tera.
Giusta osservazione, usare tool di comparazione che non si basino solo sul nome di file è utile per evidenziare i file modificati. BeyondCompare ad esempio può anche effettuare una comparazione binaria, ovvero confronta il contenuto del file. È un po’ più lento il confronto ma evidenzia in maniera assolutamente precisa anche piccoli cambiamenti (come ad esempio l’aggiunta di una keyword nei metadati).
I BACKUP sono fondamentali… una mia amica poco tempo fa ha perso tutte le foto degli ultimi 5 anni a questa parte! Con il digitale non si scherza si richiano di perdere ricordi, lavori etc… quindi e’ bene sempre farli e non badare a spese!
Parole sagge, non ho nulla da aggiungere!
Io uso GFI Backup, un sw free molto ben fatto: http://www.gfi.com/backup-hm
Tengo le foto su due hd separati e mi appoggio alla “nuvola” per quelle che ritengo essere le più belle.