Autopsia del filtro protettivo

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12 commenti

  1. Non sono del tutto d’accordo con questo articolo. Io uso i filtri UV su entrambe le lenti che uso per lavoro (prettamente cerimonie e matrimoni in particolare) e devo dire che spesso mi ha letteralmente salvato.

    capita spesso che il bimbo curioso, mentre tieni un corpo a spalla per scattare con l’altro corpo, provi, incuriosito, a toccare con le dita belle unte del buffet la lente dell’obiettivo. Col filtro te ne vai in bagno, acqua e sapone per le mani e torna tutto lindo e pinto.

    Trovo che il filtro sia utile solo per lo sporco, e solo se si rispettano dei crismi fondamentali:
    - Regolare e frequente pulizia dello stesso, anche col metodo bagnato sopra citato.
    - Uso del paraluce per prevenire gli urti (in questo caso il filtro non serve a nulla, come detto anche nell’articolo)
    - Acquisto solo di filtri di massima qualità. D’altronde per le lenti che uso per lavoro ho speso mediamente 5000€, mi pare stupido lesinare su quei 200/300€ per acquistare filtri di rango.

    Se poi ci si può permettere massimo controllo di tutta l’attrezzatura in ogni frangente, come ad esempio può fare il fotoamatore avanzato, allora ben venga la lente nuda ben celata dal solo paraluce.

  2. Pienamente d’accordo con te, Alex!
    E quando sono in giro, i corpi, dopo gli scatti, li metto in borsa!

  3. Io sono parzialmente d’accordo con te, ma documentiamo il perchè del parzialmente:
    Sulla protezione dagli urti accidentali sono d’accordo che è molto più utile il paraluce che oltretutto migliora la qualità generale dei risultati fotografici evitando che l’eventuale luce radente raggiunga la lente frontale dell’obiettivo e quindi migliorando il contrasto. Ma non è vero che il paraluce sia una panacea contro tutti i mali e non abbia in taluni casi effetti collaterali indesiderati. Per esempio la maggioranza del paraluce impedisce ai flash integrati d’illuminare la parte bassa dei soggetti fotografati creando una sgradevole ombra sulla foto.
    Un buon filtro protettivo trasparente serve, a parer mio, a proteggere la lente frontale dal brecciolino e dalla sabbia sollevata e sparata ad esempio dalle auto da rally o dalle moto durante le gare di motocross. Non intendo i sassi veri e propri che sfonderebbero il filtro e danneggerebbero anche la lente frontale, ma piuttosto le particelle molto più piccole che tendono a creare un effetto sabbiatrice rovinando inizialmente il trattamento superficiale o poi anche la lente stessa.

    Come tutte le componenti di un’attrezzatura fotografica bisognerebbe conoscerne la funzione e utilità e usarlo solo là ove necessita.
    Quindi sono assolutamente contrario a installare qualsiasi filtro in permanenza sulle ottiche.
    Al momento dell’acquisto andrebbe collaudato con la propria attrezzatura per valutarne eventuali difetti e questo sarebbe buona norma farlo con tutti i nuovi acquisti e non solo coi filtri.

    In ogni caso sono assolutamente da evitare filtri di basso costo che normalmente risultano essere di scarsa qualità.
    Io ormai limito la scelta dei filtri a quelli della fascia professionale di B + W, HOYA e COKIN.
    Della COKIN uso soprattutto il Creative System Pro (P) che mi consente d’usare i filtri neutri e creativi da 10cm su tutte le ottiche del mio parco con conseguente risparmio di spazio e denaro.
    Comunque i miei filtri costano in alcuni casi come un’ottica di fascia bassa e faccio l’esempio del B+W 7MM ND 3.0-1,000X (#110) pagato oltre 150 euro.
    Ma sono del parere che è assolutamente inutile comprare obiettivi professionali pagandoli svariate centinaia d’euro per poi risparmiare sui filtri.

  4. Prima utilizzavo i filtri, sempre. Il tappo? Dopo ogni scatto. I bambini curiosi? Lontani, la mia camera non la riuscivano neanche a notare. Paranoia pura. Poi Antonio mi ha convinto, niente più filtri. ;)

  5. Emiliano, le ditate per me non sono un problema. Con un panno in microfibra ho sempre risolto brillantemente. Comunque la possibilità di staccare il filtro per una pulizia più agevole è sicuramente un punto a suo vantaggio.

  6. Come sempre, un’analisi precisa, seria e ben motivata. Grazie Andrea!

  7. E io che pensavo che il filtro fosse un MUST. Grazie dell’articolo Ale rivedrò la cosa mettendolo o togliendolo a seconda delle situazioni

  8. @Andreadventures: Ottimo commento! Mi piace tua posizione moderata. Io per carattere sono un po’ più netto ma decidere in base alle situazioni è un’alternativa più che valida all’utilizzo, o meno, del filtro.

  9. Sai cos’e', io per lavoro faccio molti matrimoni. Il servizio fotografico lo si scatta a ritmi abbastanza frenetici e ci sono momenti in cui sei avvolto dalla calca, è li che il bimbo agisce… tanto per citare qualche momento topico:
    - L’uscita con il lancio del riso e il bacio…
    - Il Taglio della torta e lo spumante…
    - Le foto con i genitori in casa (spesso le case di oggi sono tutt’altro che enormi)…

    Insomma, spesso non ho tempo di tirare fuori la roba per pulire, mi affido quindi al filtro, che se si sporca lo metto in tasca e continuo a scattare….

    Per la cronaca, io non uso panni in microfibra per le lenti, mi trovo da dio con la LensPen, che ha comunque un’estremità in microfibra…

  10. allora!!!!!!
    non so da dove iniziare …
    ma iniziamo a dire che la qualita di costruzione di una lente varia di molto sia lente obiettivo che lente filtro.
    quindi poniamo il caso di possedere un 500mm f4 non si compra un filtro perche la lente e stata progettata per supportare graffi fino ad una pressione minima non ricordo quande la pressione ……non ricordo il diametro della lente ma sara un 200
    ma su di un obiettivo zoom da 80 euri la lente frontale e un semeplice vetro
    su di un grandangolo e addirittura una speciale lente arrotondata in questi 2 casi ci vuole un buon UV che fa da protezzione esempio stupido ma molto intuittivo la cintura dei pantaloni (la borchia alta puo graffiare)
    ed e sucesso sul tokina 11-16 con uv quindi obiettivo salvo
    e voi mi direte e il paraluce??????
    ma avete mai visto un paraluce per grandangolo se ce avete??????
    il bordo piu alto e 1,7cm per diametro 77mm cosa deve proteggere…..

    concordo con il fotografo matrimonialista non sono per niente d’accordo con Alex perche riscontri sulla qualita non vi sono e vi diro pure il perche?
    poniamo il caso di avere un filtro uv da poki euri fatto di vetro scadente e fragile.
    perche la qualita della foto stabile come se usassimo un filtro da 200 euro?
    semplice si fanno i test in condizione di luce diurna e il vetrino e montato parallelo al sensore della macchina fotografica e lo spessore piu fine e piu rende la qualita simile all’altro…
    quindi per verificare la vera qualita si fanno i test in condizione di luce pessima e con riflessi forti…..
    e la stessa cosa quando si va a scattare nelle vasche dell’acquario no….
    li se non vi mettete in parallelo le foto son tutte deformate e sfocate perche il vetro della vasca vi fa da filtro e quindi il densore sbaglia AF mentre in nostro occhio vede bene…..
    quindi si scatta quando piu vicino al vetro parallelo e mai di traverso o su o giu….
    grazie a prestoooo
    aspetto i test fatti ciao

    (specifico i filtri da 200€ e passa hanno caratteristiche tecniche che rendono la luce in condizione di luce e visibilita scarsa in una luce migliorabbile e perfette e non artefatte per condizioni meteo o di luogo)

    l’unico caso in cui uso gli obiettivi crudi sono la sera per non accentivare il riverbero dei lampioni di strada o luci varie di forte illuminazione…….

    Alex mentre prendi la mira e nel frattempo ti arriva una pallina di tennis proprio centrale al vetro filtrino sicuramente non piangi perche e rotto il filtro e puo danneggiare la lente grontale ma piangi per il dolore all’occhio provocato dal colpo….

  11. Grazie, avete condiviso un punto di vista diverso dal mio che arricchisce senza dubbio questa discussione. Per il mio modo di scattare continuerò a non usare il filtro protettivo, ma è anche vero che non faccio quasi mai matrimoni.

  12. Io segue quello che ha detto Andrea Actic Oreglia.
    Faccio anche fotografia sportiva, specialmente kart e motocross, e nel motocross se ne alza di polvere! Specialmente d’estate. La macchina fotografica si infanga perché la polvere si combina con il sudore delle mani, gli obiettivi si riempono di polvere sia all’interno che all’esterno. Quindi devi tropicalizzare il tutto, Corpo macchina professionale, obiettivo altrettanto e se è uno zoom, deve essere di quelli che le elnti si muovono all’interno in modo che la polvere resti all’esterno, eppoi il filtro davanti. Poi se sei sotto la pioggia…
    Per il resto non uso filtri, per esempio cerimonie e spettacoli. Non mi è mai capitato che qualcuno tipo bambini tocchi la mia reflex, forse ci sto troppo attento! :)

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