B-Grip: un italiano alla cintura
20 commenti Scritto da Alessandro Di Noia in Experience, Fotografia, News lunedì, 31 maggio 2010 11:00
Finalmente un gadget utile e innovativo. Oggi vi racconto della mia esperienza con il B-Grip, un accessorio che nel suo piccolo mi sta dando un aiuto a trasportare la mia macchina fotografica in maniera più confortevole. Prodotto italiano curioso ed insolito, ha da subito attirato la mia attenzione. Immaginate con me. State camminando in montagna d’estate. La macchina fotografica immancabilmente appesa al collo. Il corpo della reflex rimbalza ad ogni passo sul torace. Il peso dell’attrezzatura che grava sulla cervicale vi fa rimpiangere di non aver comperato una compatta tascabile. La plastica antisdrucciolo della tracolla brucia sulla pelle sudata.
Sono queste sensazioni che mi hanno spinto a cercare un’alternativa alla tracolla.
Cos’è il B-Grip?
Il B-Grip è un accessorio che integra o sostituisce la tracolla per il trasporto della macchina fotografica. È composto da una piastra di ancoraggio da fissare alla cintura (come la fondina dei cowboy) e da una piastra a sgancio rapido (simile a quella usata da molti treppiede) da fissare al corpo della macchina fotografica. Con questo sistema è possibile trasportare la macchina fotografica agganciata alla cintura in modo che appoggi sulla coscia. Grazie al sistema di sgancio rapido è possibile imbracciarla rapidamente quando occorre.

Il B-Grip senza la cintura
La prova sul campo
Inizialmente ne ho sentito parlare su alcuni forum di trekking. I pareri erano discordi ma seguendo un po’ le argomentazioni dell’uno e dell’altro ho intuito che forse in medio stat virtus. I sostenitori parlavano dei vantaggi avendo avuto modo di provarlo direttamente sul campo, i detrattori ipotizzavano condizioni di utilizzo in cui effettivamente il B-Grip non è l’accessorio ideale. Considerato il costo di acquisto (poco più di 50 euro) ho deciso di acquistarlo e di metterlo alla prova durante un workshop.
I risultati sono stati assolutamente positivi. L’ho trovato un accessorio comodissimo in molte occasioni anche se in alcuni casi ha mostrato i suoi limiti. Sicuramente è un gadget che ormai fa parte della mia attrezzatura.
Perché mi piace
Robusto ma leggero. Tenendolo in mano nonostante la leggerezza si percepisce la qualità del materiale (sul sito dichiarano addirittura una tenuta di 32Kg!). Il meccanismo di chiusura non ha gioco e risulta stabile e solidale con la piastra di ancoraggio. Caratteristiche fondamentali per affidargli la macchina fotografica.
Lontano dal collo, lontano dalla schiena. Spostando il peso dal collo alla cintura permette di scaricare la schiena e la cervicale dal peso della macchina fotografica. Durante le uscite con lo zaino (ma anche senza) avere due chili in meno sulla schiena sono un bel vantaggio! Le vertebre ringraziano.
Maggiore comfort, meno fatica. Rendendo la macchina fotografica solidale con il proprio corpo riduce lo spreco di energie per mantenere il baricentro in equilibrio. Chiunque abbia camminato in montagna sa cosa vuol dire avere dei pesi che penzolano dallo zaino. A fine giornata si tramuta in un minore affaticamento.
Universale. Si adatta a qualsiasi macchina fotografia con predisposizione per treppiede da ¼”. Compatta, bridge, DSLR o le nuove EVIL. L’ho usato sia con il grandangolo che con il super tele (mi sono fermato al 70-200mm f/2.8) e in tutti i casi è risultato ben bilanciato e comodo. Forse con un 300mm f/2.8 o potrebbe dare qualche problema :D
Una terza mano oppure quattro? Pratico mentre si cambia un obiettivo per sorreggere il corpo senza doverlo appoggiare in giro per riporre la lente nella borsa. A volte due mani non bastano. E se ve ne servono quattro potete sempre mettere due B-grip sulla cintura: uno a destra e uno a sinistra.
Cura dei dettagli. La piastra di ancoraggio e quella da attaccare al corpo sono praticamente perfette e senza sbavature. Una robusta cintura in poliestere completano la dotazione contenuta nella confezione assieme ad una cuffia per coprire la macchina fotografica in caso di pioggia. Non sostituirà la tropicalizzazione ma senza dubbio aiuta a ripararla. Anche dalla polvere.
Last but not least: italiano! È italiano. Il brevetto, l’azienda che lo commercializza e lo stabilimento di produzione. Per me rappresenta un pregio e non da poco.
Com’è logico pensare ha alcuni punti su cui si potrebbe lavorare per renderlo migliore
Cosa potrebbe migliorare
E il treppiede? La piastra di ancoraggio del B-Grip impegna la sede della piastra di sgancio rapido del Manfrotto. C’è da dire che il treppiede non lo uso in tutte le condizioni. Nel Bird watching, nella fotografia paesaggistica o naturalistica lo uso spesso ma non ho bisogno di tenere la macchina foto pronta, appesa alla cintura. Nei matrimoni, nelle escursioni o nella street photo solitamente non uso il treppiede per cui risulta comodo il supporto alla cintura.
Battery grip sbilanciato. Con il pacco batterie la macchina risulta sbilanciata. Con lenti pesanti può risultare scomodo. Non uso spesso il supporto per batterie aggiuntive ma nell’evenienza non monterei il B-Grip.
Un po’ di apprensione. Non è un vero difetto ma più uno scrupolo. Quando la macchina è ancorata alla cintura se viene posizionata troppo lateralmente sporge un po’ dal corpo. In passaggi stretti mi ha dato da pensare. La soluzione, semplice ed immediata, è stata quella di ruotare la cintura in modo da spostare un po’ più avanti la macchina foto. E siccome son precisino c’ho messo una mano sopra. Tanto ora le ho entrambe libere!
Sempre con me, o quasi
Da quando l’ho comperato ce l’ho praticamente sempre montato sulla mia D300. È comodo per andare in giro e mi stanca meno la schiena e il collo. L’ho trovato pratico durante le escursioni in montagna, i workshop e i reportage in città. La tracolla è rimasta agganciata alla macchina perché quando non è assicurata alla cintura preferisco avere una sicurezza in più nel caso mi sfuggisse di mano. Sono maldestro e non mi va di rompere una lente per così poco. Tanto i due sistemi si completano a vicenda senza darsi fastidio.
Se volte provarlo combiniamo un’uscita assieme. Scrivetemi!
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Appena riesco a trovarlo, preferisco questo: http://www.diagnl.jp/index.html
mmm non saprei. Sarei curioso di provarlo anche se a naso non mi ispira molto. Il più grosso vantaggio del B-Grip che ho potuto apprezzare è che scarica la schiena dal peso della macchina. Durante un’escursione con lo zaino, a fine giornata si fa sentire. Se riesci a procurartelo fammi sapere come ti sei trovato!
Un altro innegabile ed impareggiabile vantaggio….quando cammini sotto il sole a fine giornata non hai la striscia bianca sul collo a causa della tracolla :D
Il tuo blog è decisamente interessante . Mi sto appassionando alla fotografia, sebbene disponga di una limitatissima attrezzatura , consona solo alle mie finanze! Trovo però entusiasmante il fotografare ed il poter dare interpretazioni personalissime del mondo che mi circonda . Trarrò buoni consigli dalle parole che scrivi. Un saluto !
Grazie mille, Bimboverde! Credo che la fotografia sia qualcosa di eccezionale. Due persone nello stesso posto con la stessa attrezatura nelle medesime condizioni scatteranno due imamgini uniche e irripetibili. Questo già di per se stesso la rende una disciplina affascinante.
Sperimenta, osserva, scatta e non aver paura di chiedere.
Buon divertimento!
Bell’articolo, non conoscevo questo articolo! Hai mica qualche foto del BGrip in azione? giusto per farmi un’idea “visiva” ;-)
ciao
Giò
Devo farne qualcuna di un po’ carina da pubblicare. Per ora te ne invio un paio fatte per gioco.
A presto
Aspetto anch’io qualche scatto di questo interessante oggettino…
Ciao.
Farò qualche scatto, ma nel frattempo l’avete visto il video su youtube?
Visto il video.
La mia opinione è che sembra decente per macchine entry level.
Con camere di livello professionale con lenti pesanti mi sembra abbastanza improbabile da usare.
Per quello che riguarda la montagna, io ho risolto il problema da anni utilizzando marsupi i marsupi Top Loader pro della LowePro.
I due ganci superiori sono fissati agli anelli dello zaino per mezzo di due moschettoni misura media, mentre la parte bassa del marsupio – che ha un elasticone – è fissata ad un altro moschettone da arrampicata che infilo nella cintura dello zaino.
Con questo sistema trasporto fino ad un corpo tipo D3 + 70-200mm f/2.8.
…e non ho problemi di pioggai/neve/polvere perchè la macchina è sempre ben protetta.
Non hai tutti i torti. Con pesi “professionali” il B-Grip mostra qualche limite anche se ancora utilizzabile in certi contesti non troppo impegnativi e movimentati. La soluzione Lowepro è sicuramente molto diffusa e comoda ma credo, correggimi se sbaglio, che costi qualcosa in più del B-Grip ;-)
Si, certo Alessandro, un marsupio LowePro serio lo compri a partire da circa cento euro…
Ho visto meglio anche il sito e devo dire che dal mio punto di vista non è molto educativo proporre di fare il cambio ottiche con la camera rivolta verso l’alto. Così si rischia di far cader sulla tendina/filtro sensore eventuale sporco che era già nella zona baionetta + far cader dentro altro sporco proveniente dall’esterno.
Bella trovata marketing…
…un’altro che è convinto che la polvere cada dall’alto come la pioggia.
è incredibile vedere quante persone non si rendano conto che la polvere si attacca al sensore per banale elettrostatica, non ha alcuna importanza in che direzione si orienti l’apertura! Tra tutti i produttori di fotocamere non ne trovi nemmeno uno che consigli una tale banalità.
Lo sporco della zona baionetta mi fa ridere poi…ma quale sporco?
Comunque l’ottica si può cambiare anche col sensore verso il basso.
Io lo uso con una D70, con una k5 e con tante altre , sono entry level secondo te?
Un ottica 18 – 250 è un’ottica piccola? entry level?
Il marsupio poi per quanto ottima soluzione non si presta ad un uso comparabile al b-grip.
Il b-grip elimina la tracolla, non la borsa.
Errata corrige mi scuso:
io uso il b-grip con una 7D ed un 70 – 200 peso totale del sistema oltre 1500 grammi. mai avuto problemi.
Ecco questo volevo dire.
Ciao Alex, riporto qui una soluzione alternativa che ho scoperto leggendo luminous landscapes:
http://www.blackrapid.com/product/camera-strap/rs-dr2/
Il bgrip mi ispira comunque di più, un giorno magari ti chiedo gentilmente di farmelo provare.
@Enrico: grazie per avermi fatto conoscere i BlackRapid, una soluzione davvero terribile.
Non capisco come si possa concepire una soluzione in cui tutto il peso della macchina viene caricato in un solo punto – ovvero l’attacco filettato.
Già il B-Grip ha una piccola superficie di appoggio che per i miei gusti è piccola ma quella del Black Rapid è davvero nulla.
Non credo che i corpi macchina utilizzati con quel sistema durino molto!
Io come faccio??? Semplice, piastra ad L della RRS su tutti i corpi che abbiamo, superficie di appoggio, tutto il fondo della camera!
Ottime notizie in vista! Ho appena sentito i ragazzi (italiani!!!) che hanno inventato il B-Grip e lo riprogettato migliorandolo. Me ne invieranno uno di prova nei prossimi giorni. Sul loro sito http://www.bgrip.com/ ne trovate un’anteprima con le caratteristiche.
La più interessante che ho notato è la compatibilità della piastra con le teste più diffuse teste per treppiedi (es. Manfrotto). Appena mi arriva scriverò una dettagliata recensione
mmhh…
quel dentino di plastica che regge la piastra non mi piace.
E comunque credo che vada bene per corpi macchina leggeri.
Sarebbe comunque interessante provarlo.
Io l’ho usato con una D300+BG+70-200 f/2.8 senza alcuna conseguenza.
Hanno fatto un test di carico con un peso di 32 Kg e non ha battuto ciglio. In effetti il B-Grip non è fatto di semplice plastica ma in uno di quei materiali “spaziali”, lo senti anche al tocco che non è solo plastica.
Unico inconveniente con il 70-200 è stato la tenuta della vite: dopo un po’ che camminavo si è allentata un po’ e non era più solidale con la piastra, ma non al punto di staccarsi. Ma ho già visto che il modello nuovo ha una piastra ridisegnata, credo anche per ovviare a questo inconveniente.
Io utilizzo il b-grip in varie situazioni, l’ultima volta sono stato ad un concerto dove ho fatto circa 900 foto, ogni tanto posavo la k7 con il sigma 70-300 nel b-grip e non ho avuto problemi di nessun tipo.