Le tecniche di composizione

 

Johannes Vermeer - Allegoria della pitturaLa fotografia è un’arte ed è credenza comune che come tale non debba sottostare ad alcuna regola. Alcuni pensano addirittura che l’arte sia solo genio e sregolatezza ma in realtà non è così. In tutte le arti esistono tecniche  che permettono a chiunque di ottenere dei risultati gradevoli. Questo vale per tutte le espressioni artistiche, vale per la musica, la pittura, la scultura. La fotografia non è esente da questo paradigma. Come abbiamo detto l’applicazione delle tecniche aiuta chiunque con il necessario impegno a raggiungere risultati gradevoli. Per creare un capolavoro e quindi qualcosa di nuovo, che stupisca e catturi occorre spingersi oltre le regole, sperimentando e quindi infrangendone alcune. Senza conoscerle però è impossibile infrangerle motivo per cui da oggi vorrei dedicare alcuni articoli al tema delle tecniche di composizione.

Questo post fa parte di una serie di post dedicati all’approfondimento delle tecniche di composizione fotografica. Puoi trovare gli altri articoli nella pagina degli Appunti sulla composizione

Le origini

Spirale aureaNella fotografia esistono molte tecniche, alcune servono per ottenere una corretta esposizione, altre permettono di ottenere una profondità di campo selettiva e via dicendo. Esistono anche delle tecniche di composizione per bilanciare gli elementi di una scena in modo da ottenere uno scatto gradevole. Queste regole sono spesso mutuate dalla pittura arte con in cui gli albori della fotografia si sfumano e con la quale molto ha in comune.

Curiosamente gran parte di queste regole hanno anche dei riscontri in ambito matematico, quando non scaturiscono direttamente da precisi calcoli scientifici. È facile immaginare come basandosi su concetti come proporzioni, massa e spazio la matematica possa giocare un ruolo fondamentale per trovare un corretto bilanciamento di questi elementi. Nei prossimi articoli parleremo delle tecniche di composizione più diffuse ed utilizzate. Inizieremo da quelle più semplici come la Regola dei Terzi passando per i concetti di linee guida e diagonali fino ad arrivare a trattare della famigerata Sezione Aurea e delle regole che ne derivano

I fondamenti

Molte tecniche di composizione si basano sulla suddivisione della scena attraverso delle linee guida. Allineando i soggetti su queste linee o posizionandoli nelle intersezioni è possibile creare delle composizioni con una maggiore forza comunicativa. Questo non significa che grazie ad esse si creano sicuramente dei capolavori ma sfruttando queste tecniche avrete maggiori probabilità di scattare una foto bilanciata.

Per capire quale tecnica di composizione applicare e in che modo farlo occorre un po’ di esperienza. Alcune tecniche si prestano meglio per comunicare un messaggio piuttosto che un altro. Man mano che verranno presentate cercherò di chiarire anche quando applicarle. Questo dipende dal soggetto e dalle condizioni in cui si scatta. Conoscendo le caratteristiche di ogni tecnica sarà più facile scegliere la più efficace in base all’intento comunicativo e al soggetto che intendiamo riprendere. Il proprio gusto e l’esperienza giocheranno un ruolo fondamentale nell’applicazione delle tecniche di composizione.

Per i motivi sopra citati le regole di composizione si applicano meglio ad alcune situazioni in particolare. In alcuni casi il fotografo ha la possibilità di studiare la composizione della scena o meglio ha addirittura la possibilità di modificare gli elementi della scena. Ad esempio nella fotografia in studio, lo still-life, la fotografia paesaggistica o di architettura, le macro e via dicendo. Vice versa un genere di fotografia più immediata come la street photography o il reportage necessita meno di una scelta compositiva razionale. Solitamente è il soggetto ad essere abbastanza forte da reggere la scena da solo. Addirittura la mancanza di una composizione studiata può dare maggiore forza allo scatto. In questi generi è l’attimo il protagonista dello scatto.

La pratica

Regola dei terzi nel viewfinder D300

Questi consigli andrebbero applicati in fase di composizione dell’inquadratura, quindi in camera. Sono applicabili sia utilizzando macchine fotografiche reflex che un semplice telefonino. Inizialmente occorrerà fare un po’ di pratica ma successivamente la loro applicazione diventerà automatica. All’inizio consiglio di cimentarsi in scatti semplici, con soggetti statici. La fotografia paesaggistica o architettonica è una buona palestra. Acquisendo familiarità con la tecnica si potrà passare a soggetti in movimento e scene dinamiche.

Occorre sottolineare che alcune reflex hanno un mirino che non copre tutta l’area effettivamente ripresa. Questo rende l’applicazione delle regole di composizione un po’ meno immediata. Fate qualche prova per capire a quanta differenza c’è tra l’inquadratura e la foto ripresa. Vice versa ormai quasi tutte le compatte permettono di visualizzare sul display delle linee guida.

In ogni caso consiglio all’inizio di mantenere l’inquadratura un po’ più ampia. In caso di errori o ripensamenti sarà possibile ricomporre la scena in post produzione in modo da ottenere le giuste proporzioni. Usate i punti di messa a fuoco che visualizzate nel mirino come punti di riferimento per capire dove cadono le intersezioni delle linee guida. Sarà più facile applicare la tecnica sul campo.

Conclusioni

Senor de los Milagros

Abbiamo accennato a cosa sono le tecniche di composizione, come possono essere usate e quali trucchi possono aiutarci ad applicarle sul campo. Nei prossimi articoli vedremo nel dettaglio alcune di queste regole e le caratteristiche che le rendono interessanti.

Se già avete conoscenza di qualche tecnica di composizione (regola dei terzi, sezione aurea, pattern, ecc) il consiglio che vi do è provatele! Mettetele alla prova sul campo, cercate di applicarle per un po’ di tempo e capirete la loro importanza. Verificate se negli scatti che più apprezzate, vostri o di altri, sono stati applicati questi concetti. Sarà sorprendente toccare con mano quanto le tecniche di composizione possano essere utilizzate, consciamente o meno.

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