Le Proporzioni Auree
0 commenti Scritto da Alessandro Di Noia in Fotografia, Tecniche lunedì, 29 marzo 2010 12:00

Continuando l’esplorazione delle regole di composizione iniziata nel post precedente parliamo di una serie di paradigmi che si basano sulle Proporzioni Auree. È un concetto matematico antico di millenni. Fu inizialmente studiato dai seguaci della scuola di Pitagora nel V secolo a.C., se ne occupò Fibonacci nel medioevo, Frà Luca de Pacioli nel rinascimento lo trattò nel suo De divina proporzione fino ad arrivare ai giorni nostri con il Manuale di estetica di Gustav Fechner. Di questa proporzione se ne avvantaggiarono scultori e pittori, matematici di tutte le epoche ne studiarono le fantastiche proprietà e al giorno d’oggi i fotografi continuano ad usarla per creare composizioni armoniose.
Questo post fa parte di una serie di post dedicati all’approfondimento delle tecniche di composizione fotografica. Puoi trovare gli altri articoli nella pagina degli Appunti sulla composizione.
Da questa proporzione derivano alcune regole come la sezione aurea, la spirale aurea e i triangoli aurei. Anche la regola dei terzi in realtà è una semplificazione della sezione aurea. Nasce dal fatto che la proporzione tra le dimensioni del fotogramma nel formato APS (3:2 quindi 1,5) è molto vicina al numero Phi (φ = 1,6180339887…) su cui si basa la sezione aurea. Il nostro cervello pur non conoscendo le proprietà matematiche che rendono Phi un numero speciale ne sa riconoscere l’armonia in maniera istintiva. Questo è ciò che rende le tecniche derivate dalle proporzioni auree forse le più importanti fra le tecniche di composizione.
La Sezione Aurea
Per applicare la tecnica della sezione aurea occorre suddividere la scena con delle linee guida che passano per i punti corrispondenti al rapporto tra il numero Phi e lunghezza del lato. Lo schema che ne deriva è molto simile rispetto a quello dei terzi ma la sezione centrale risulta essere più ristretta. Anche per questa tecnica come per la regola dei terzi valgono le stesse considerazioni sia in merito alla modalità di applicazione sia per quanto concerne gli ambiti di utilizzo.
La Spirale Aurea
Come accennato esistono altri schemi che derivano da questa proporzione. Un altro metodo di suddivisione della scena è quello relativo alla spirale aurea che si basa sul concetto del rettangolo aureo. È un rettangolo con rapporto tra i lati uguale a Phi. Al suo interno si ricava un quadrato sul lato corto. Nel rettangolo rimasto, sfruttando il nuovo lato corto si ricava un’altro quadrato e così via. In ogni quadrato così disegnato occorre congiungere due angoli opposti con un arco di circonferenza avente come raggio il lato del quadrato. Il risultato di tutti questi disegni è il seguente.
È più facile vederlo rappresentato che spiegarlo. Com’è facile notare dalla spirale aurea derivano le proporzioni auree descritte nel paragrafo precedente. Osservate la griglia rossa che si viene a creare nell’immagine qui sotto ribaltando diverse volte la spirale per capire meglio il nesso tra le due tecniche.
Questa regola di composizione introduce una serie di linee guida asimmetriche che possono aiutare nella composizione in maniera molto creativa. Ovviamente la spirale così generata può essere orientata in ogni modo. Usando Lightroom per ritagliare le foto in post produzione sarete avvantaggiati in quanto è possibile ruotare la spirale usando la combinazione di tasti SHIFT-O. I risultati ottenibili seguendo questo paradigma sono spesso molto piacevoli ed armoniosi. La spirale aurea è una tecnica di composizione versatile che si può adoperare sia con i ritratti che con altri generi. Personalmente ritengo che si applichi molto bene al ritratto di figura umana. La reputo anche la tecnica con il maggiore impatto armonico/estetico. La tecnica di composizione migliore fra tutte anche se un po’ complicata da applicare.
I Triangoli Aurei
Con le proporzioni auree è anche possibile creare altre figure geometriche utili nella composizione. È il caso dei triangoli aurei. Questa regola meno nota in fotografia ma spesso usata dai pittori rinascimentali si basa su un triangolo isoscele avente i due lati uguali in rapporto aureo con il terzo lato e gli angoli di 36°, 72° e 72°. Esempi eclatanti si posso evidenziare in due famosi dipinti di Leonardo da Vinci: l’Annunciazione e la Gioconda.
Trovo quest’ultima tecnica molto più difficile da applicare anche se riesce a creare composizioni notevoli se sfruttata a dovere. Una delle difficoltà maggiori credo risieda nella difficoltà di individuazione delle giuste proporzioni in una scena da fotografare. I pittori in questo erano decisamente avvantaggiati in quanto potevano creare la scena a loro piacimento. Sicuramente l’applicazione più immediata risiede nella fotografia di ritratto a mezzo busto dove la figura umana crea naturalmente un triangolo i cui vertici ricadono sulla testa e sotto le spalle.
Spunti per approfondire
La sezione aurea è stata usata come strumento compositivo da un gran numero di artisti. Nel rinascimento in particolar modo ne trassero beneficio le composizioni pittoriche Vermeer. Nel secolo scorso venne usata proprio in campo fotografico da Steichen, Weston e anche dal più famoso Cartier-Bresson. Non solo le arti visive bidimensionali hanno beneficiato di questo paradigma, anche la scultura di Michelangelo se ne avvalse, la Pietà ne è un esempio eccellente. Il quadro più famoso di Leonardo da Vinci, la Gioconda ritrae Monna Lisa seguendo le proporzioni auree. Alcuni di questi artisti applicarono le proporzioni auree in modo intenzionale, altri del tutto inconsapevolmente (almeno così ci è dato di sapere). Perfino la Natura segue in molti aspetti queste proporzioni. Alcune conchiglie seguono in sezione una spirale che risponde alle proporzioni auree così come i petali di una rosa sono disposti seguendo la proporzione divina. Ancora si trovano applicazioni delle proporzioni auree nella disposizione delle stelle nelle galassie. È un elenco infinito e affascinante che vi invito ad esplorare con curiosità ed intraprendenza.
Ti è piaciuto? Dai uno sguardo anche a...
Iscriviti ai feed RSS o abbonati alla newsletter, riceverai non più di una mail al mese. Il modo migliore per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità.



















Lascia un commento