Dieci funzionalità che adoro di Lightroom

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Lo ammetto, adoro Lightroom! È uno strumento fantastico, mi aiuta nella gestione del mio archivio fotografico in maniera semplice e precisa velocizzando la maggior parte delle attività di sviluppo, catalogazione e archiviazione permettendomi di guadagnare tempo prezioso (non basta mai!) da dedicare ad altro.

In particolare adoro alcune funzionalità delle quali credo non potrei più fare a meno in un software di foto ritocco. Ecco  alcune tra le mie preferite.

Refine photos e Auto Advance

La parte più noiosa del processo di archiviazione/catalogazione è sicuramente la selezione. Scattare una foto è sempre più facile ed economico. Però non si può tenere tutto, occorre per forza selezionare. Duplicati, composizione non azzeccata, mosso, sfocato, difetti di esposizione tutte buone ragioni per eliminare scatti che occupano solo prezioso spazio su disco. In Lightroom è possibile dal modulo Library marcare gli scatti con 2 tipi di bandierine (flag): Pick (P) e Rejected (X; U per rimuovere il flag). Al termine della selezione selezionando dal menu Photo\Delete Rejected Photos… (CTRL+BACKSPACE) sarà possibile eliminare (dal catalogo o dal disco) tutte le foto scartate con il flag Rejected. Inoltre se durante la selezione attivate la funzione Auto Advance dal menu Photo\Auto Advance (BLOCCO MAIUSCOLE) ogni volta che assegnate una bandierina la selezione passa alla foto successiva velocizzando moltissimo il processo di selezione.

Quick develop

Una volta importati dei nuovi scatti nel catalog la prima operazione che compio è la selezione. A volte per scegliere tra due scatti simili mi baso su come sarà possibile elaborare uno scatto quindi trovo utilissimo il pannello Quick Develop del modulo Library. Permette con pochi semplici click di sviluppare uno scatto effettuando le regolazioni di base (esposizione, bilanciamento del bianco, recovery ecc.).

Auto-Stak by Capture Time

AutoStackNel modulo Library è possibile utilizzare la funzione di auto raggruppamento (stacking) delle foto in base all’ora di scatto. È possibile accedervi dal menu Photo\Stacking\Auto-Stack by Capture Time. Trovo questa funzionalità fondamentale quando scatto per poi fare delle panoramiche o degli HDR. Basta impostare l’intervallo di tempo in base al quale considerare due scatti come facenti parte dello stesso raggruppamento (stack) e il gioco è fatto. È anche possibile sapere, mentre si regola l’intervallo, il numero di raggruppamenti che verranno creati (in basso a sinistra) e quali foto saranno raggruppate (rettangolo rosso in basso a destra).

Smart collection

SmartCollectionPer gestire il proprio archivio le Smart Collection sono insostituibili. Se vengono usate in congiunzione con le keywords possono divenire degli strumenti davvero potenti. Permettono di inserire in una collection tutte le immagini che rispondono a determinate caratteristiche. Le regole vengono definite al momento della creazione della Smart Collection e prevedono la possibilità di usare molti dei metadati utilizzati da Lightroom. Il filtro che uso più spesso è quello che si basa sulle Keywords. Ad esempio ho creato una smart collection che contiene tutte le foto di mio figlio semplicemente usando il filtro sulle keywords (Keywords – contains – “Edoardo”) oppure combinando più filtri mi è stato possibile raggruppare tutte le foto che intendo pubblicare e che non sono ancora state inviate a Flickr. (Keyword – contains – “To be published” AND Uploaded to Flickr – is – No).

Copy develop settings

CopySettingsSe volte applicare ad una serie di foto gli stessi settaggi di sviluppo è possibile usare la funzione Copy Develop Settings. Ad esempio capita spesso di avere più foto in cui il bilanciamento del bianco deve essere corretto nella stessa maniera oppure si vuole applicare lo stesso crop a più immagini (ad esempio per un HDR) e via dicendo. Utilizzando questa opzione dal menu Photo\Develop Settings\Copy Settings… (CTRL+SHIFT+C) sarà possibile definire quali settaggi copiare (vedi immagine a lato). Per applicare i settaggi copiati basta selezionare le foto a cui si vogliono applicare e selezionare il menu Photo\Develop Settings\Paste Settings. Esistono altri metodi simili per riportare gli stessi settaggi su più scatti come Sync Setings o Paste Settings from Previous. Presto parleremo nel dettaglio anche di questi, nel frattempo sperimentate!

Istogramma modificabile

HistogramUtilizzando l’istogramma del modulo Develop è possibile modificare i parametri di Blacks, Fill light, Esposure e Recovery. È sufficiente posizionare il cursore del mouse sull’istogramma. Notate come la didascalia cambi e riporti, in base a dove ci siamo posizionati, il nome del parametro che è possibile modificare in quel punto e l’attuale valore. Cliccando e trascinando orizzontalmente l’istogramma è possibile vedere le modifiche sul nostro scatto e contemporaneamente sull’istogramma. Se usiamo anche l’istogramma per valutare i nostri scatti (e se non lo facciamo dovremmo imparare a farlo!) poter interagire con esso in questo modo risulta davvero intuitivo.

Visualizzazione Before/After

Dal modulo Develop è possibile visualizzare le differenze con lo scatto originale permettendo di valutare la quantità di post produzione che stiamo applicando ad una foto. Per farlo è sufficiente attivare la visualizzazione dal menu View\Before / After. È possibile scegliere diverse sovrapposizione  odivisioni in base alle proprie preferenze. È anche possibile attivare a questa visualizzazione premendo semplicemente il tasto \ (backslash). Di default come visualizzazione Before viene utilizzata l’immagine com’era appena importata. È anche possibile scegliere il confronto con un qualsiasi passo precedente dal pannello History cliccando con il tasto destro sopra una voce e selezionando Copy History Step Settings to Before.

Targeted Adjustment tool

TargetedAdjQuesta è un’altra di quelle caratteristiche che una volta utilizzata non se ne può più fare a meno. Le regolazioni HSL, Grayscales e Curves possono essere applicate sulle nostre immagini in maniera visuale. Occorre prima prendere lo strumento cliccando sul circoletto (vedi immagine a lato) e poi cliccando sull’area dello scatto che si intende modificare trascinare il cursore. Sarà possibile modificare l’impostazione corrispondente (nel caso dell’immagine la saturazione) solo sulle aree simil ia quelle cliccate. Ciò permette delle regolazioni davvero fini senza dover ricorrere a complicate mascherature. È presente solo sui pannelli HSL, Grayscale e Curves.

Virtual copy

Talvolta capita di essere indecisi su come elaborare una foto, o magari si vorrebbero provare diversi parametri di sviluppo mettendoli a confronto o ancora abbiam obisogno che i file per la stampa abbiano un po’ più di saturazione e dettaglio delle immagini per il web. Se non usate Lightroom l’unica vostra alternativa è duplicare l’immagine. Diversamente potrete usare le Virtual Copy! Dal modulo Library basta selezionare nel menu Photo la voce Create Virtual Copy e una copia (virtuale) della vostra immagine apparirà a fianco di quella selezionata. L’unica differenza rispetto all’originale è che in visualizzazione griglia la copia avrà un fregio in basso a sinistra come se l’angolo fosse piegato. Questa copia non esiste sul vostro disco ma solo nel catalogo di Lightroom tuttavia può essere usata esattamente come qualsiasi altra immagine. Lightroom infatti ha creato solo una copia dei metadati dello scatto generando una nuova preview a cui applica i nuovi eventuali settaggi.

Solo Mode

Lightroom è un programma complesso, ricco di pannelli, linguette, elementi scorrevoli e via dicendo. Talvolta possono creare qualche confusione. Per cercare di limitare gli elementi di disturbo suggerisco sempre di attivare la funzione Solo Mode ai pannelli laterali. Questa opzione fa si che sia possibile visualizzare un solo pannello per ogni linguetta laterale, chiudendo automaticamente quelli inutilizzati. Per attivare questa comodità è sufficiente cliccare con il tasto destro del mouse sull’intestazione di un qualsiasi pannello e selezionare la voce Solo Mode. È anche possibile attivarla solo su un modulo e non sugli altri (es. sul modulo Library ma non su Develop)

Sarei curioso di sapere quali sono le vostre funzionalità preferite. Lasciate un commento!

Se avete delle difficoltà nel seguire le indicazioni delle voci di menu utilizzate date un’occhiata a questo suggerimento.

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4 commenti

  1. Anch’io da un pò uso lightroom, usavo prima capture nx.
    Cmq uso tutto quello da te descritto, anche se non ho capito bene il solo mode.

  2. Il Solo mode ti permette di avere sempre e solo un pannello aperto per volta. In pratica se sei nel modulo sviluppo ed espandi il pannello Basic tutti gli altri pannelli (Curves, Details, ecc) si chiudono automaticamente. Non è una rivoluzione ma secondo me è comodo per non perdersi nell’interfaccia.

  3. Molto utili acuni consigli, grazie…
    uso Lightroom da parecchio; lo uso soprattutto per il suo workflow che permette di curare bene la selezione delle immagini….
    è migliorato molto dalle prime release, ma lo trovo ancora un po’ carente nella capacità di interpretare i profili della fotocamera e soprattutto nel recupero delle alte luci. Da questo punto di vista C1 è nettamente superiore.
    Diversi professionisti preferiscono usare C1 in quanto sostengono che la qualità di output del file è superiore.
    In ogni caso io uso prevalentemente LR per i miei lavori, perchè mi consente di mantenere tutto il flusso in una sola applicazione (appoggiandomi eventualemnte a PS ed i suoi plug-ins).Preferirei però che non fosse gesrtito per cataloghi ma semplicemente per accesso alle cartelle.
    Spero inoltre di vedere uno strumento “lazo” di selezione aree come su NX2; oppure direttamente incorporata la tecnologia U point ma temo che questo sia ancora più difficile.

    saluti
    Antonio

  4. C1 non l’ho mai usato per cui non posso fare paragoni. Certamente il vantaggio maggiore nell’usare LR, come hai già fatto notare tu, sta nella possibilità di avere un unico ambiente per la gestione dell’archivio, l’editing base e la pubblicazione delle proprie fotografie, mantenendo comunque una facilità di editing in strumenti esterni quando occorre. Forse in una prossima release ci saranno degli strumenti di masking migliori di quelli attuali, già per altro validi.Gli U-point essendo un brevetto Nik dubito si vedranno mai, ma magari Adobe in futuro ci stupirà con qualcos’altro!

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